Due multe a distanza di 20 minuti. A raccontare quanto accaduto a Poggiofranco un turista in una lettera aperta.
“Con la presente lettera aperta intendo denunciare pubblicamente un episodio di palese slealtà amministrativa subito a Bari. Si tratta di una condotta che mina alla base il principio di trasparenza e la fiducia nelle istituzioni, offrendo al contempo un pessimo biglietto da visita per l’accoglienza della città.
I fatti si sono svolti tra la notte del 30 e del 31 maggio 2026 a Bari, città dove mi trovavo in vacanza. Alle ore 23:46 del 30 maggio, il mio veicolo è stato sanzionato per divieto di sosta in via O. Mazzitelli. Non è stato rilasciato alcun preavviso sul parabrezza dell’auto e quindi ne ho avuto conoscenza solo con la notifica del verbale a mezzo PEC, maggiorato delle spese di notifica. Appena 19 minuti dopo, alle ore 00:05 del 31 maggio, la Polizia Locale è tornata sul posto redigendo un secondo verbale per la medesima sosta, questa volta lasciando il foglietto sul parabrezza, sfruttando così lo scatto della mezzanotte e il cambio del giorno solare. È legittimo ritenere che gli agenti accertatori (più che probabilmente gli stessi agenti verbalizzanti) abbiano deliberatamente scelto di non lasciare alcun avviso della prima multa, quella del 30.05.2026, così impedendomi di averne conoscenza e di procedere ad un tempestivo ricorso al Comando della Polizia Locale di Bari.
Trovando un solo avviso (quello del 31.05.2026) sull’auto la mattina successiva, ho provveduto all’immediato pagamento in totale buona fede, convinto si trattasse dell’unica sanzione. Solo oggi, vedendomi recapitare a casa per PEC il primo verbale (quello del 30.05.2026 delle 23:46) maggiorato delle spese di notifica, è emerso il disegno vessatorio degli accertatori.
Se è pur vero che il preavviso sul parabrezza è un atto di cortesia e non un obbligo di legge, l’utilizzo strategico di questa asimmetria informativa – finalizzato esclusivamente a duplicare la sanzione nel giro di un quarto d’ora ai danni di un turista – configura una condotta profondamente scorretta. Mi è stata deliberatamente tolta la possibilità di accorgermi dell’infrazione, di spostare l’auto e soprattutto di rivolgermi tempestivamente al Comando per segnalare la scorrettezza.
Nessun fine educativo, di sicurezza stradale o di ordine pubblico può giustificare due multe a distanza di 19 minuti in assenza totale di preavviso sulla prima. Questo modus operandi trasforma la Polizia Locale da organo a tutela della comunità a mero strumento vessatorio di esazione forzata.
Ho provveduto a pagare anche questo secondo balzello unicamente per ragioni di saggia economia processuale, stante l’onerosità e i costi fissi dei ricorsi legali, ma non posso esimermi dal denunciare questo comportamento. A fronte di un misero e immediato guadagno economico per le casse comunali, l’immagine turistica di Bari subisce un grave danno reputazionale. I turisti dovrebbero essere accolti, non attirati in trappole burocratiche per fare cassa.
Invito il Signor Sindaco e il Comandante a vigilare con estremo rigore sull’operato dei propri agenti, affinché l’azione accertatrice torni a ispirarsi a criteri di equità, buon senso e rispetto dei cittadini e dei visitatori, valori che in questa triste vicenda sono stati totalmente calpestati”.