È stata presentata questa mattina, a Palazzo della Città, la nuova edizione di #CambiaGesto, la campagna di sensibilizzazione ambientale contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta promossa da Philip Morris Italia in collaborazione con Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica. La città di Bari ospita infatti l’evento inaugurale del programma nazionale 2026, che proseguirà nel mese di settembre con cinque ulteriori attività di sensibilizzazione e raccolta dei mozziconi nelle città di Roma, Bologna, Milano, Verona e Napoli. All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino, i rappresentanti di Plastic Free, Virginia Mazzone (provinciale) e Fabio Leli (cittadino), il referente di Philip Morris Italia, Gabriele Andriani, la presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, alla presenza della presidente della Consulta comunale Ambiente Lucia Schinzano.
La seconda parte dell’iniziativa si svolgerà alle ore 18.30 sul waterfront di San Girolamo, e vedrà la partecipazione del comitato di quartiere Vivere San Girolamo-Fesca: i volontari saranno impegnati in un’attività pubblica di raccolta dei mozziconi, consegna dei posaceneri tascabili e di sensibilizzazione sul corretto conferimento di uno dei rifiuti più frequentemente dispersi negli spazi urbani e lungo le coste. Per chi fosse interessato a partecipare all’evento, è ancora possibile iscriversi gratuitamente alla pagina Eventi sul sito di Plastic Free Onlus. “Quella che condividiamo oggi, grazie alla campagna #cambiagesto, è innanzitutto un’operazione di civiltà e di responsabilità collettiva – ha dichiarato Elda Perlino -.
Abbiamo scelto di partire da San Girolamo, una delle spiagge più belle della città, recentemente restituita ai cittadini, proprio per richiamare l’attenzione su un gesto tanto diffuso quanto dannoso. I mozziconi di sigaretta impiegano centinaia di anni per degradarsi, rilasciano sostanze inquinanti e contribuiscono alla formazione di microplastiche che finiscono nel mare e, quindi, nella catena alimentare. Per questo vogliamo promuovere un cambiamento culturale: non basta distribuire portacenere tascabili, è necessario convincere ciascuno a modificare le proprie abitudini e a prendersi cura degli spazi pubblici che appartengono a tutti, a partire da un gesto semplice ma fondamentale come quello di non gettare le cicche dove capita”.
“Per Plastic Free questa giornata rappresenta un momento particolarmente significativo – ha spiegato Virginia Mazzone -. Dal 2019 siamo impegnati ogni giorno nella tutela dell’ambiente e siamo consapevoli che la prevenzione è lo strumento più efficace per raggiungere obiettivi fondamentali: le attività di pulizia sono importanti, certo, ma ancora più importante è evitare che i mozziconi vengano dispersi nell’ambiente. Con #CambiaGesto vogliamo sensibilizzare sempre più persone a conferire correttamente questo rifiuto, impedendo che finisca nelle strade, sulle spiagge e in mare”. Gabriele Andriani ha ringraziato il Comune di Bari per l’accoglienza e Plastic Free per la collaborazione, che prosegue da anni: “La Puglia rappresenta per noi un territorio importante anche per le numerose iniziative dedicate alla sostenibilità.
Siamo convinti che la sensibilizzazione e la prevenzione restino oggi gli strumenti più efficaci per contrastare l’abbandono dei mozziconi di sigaretta, un obiettivo che ci vede impegnati da tempo su tutto il territorio nazionale”. “Siamo orgogliosi che questa campagna prenda il via proprio dal waterfront di San Girolamo – ha concluso Luisa Verdoscia -. Cambiare gesto significa soprattutto cambiare mentalità e gli adulti hanno la responsabilità di dare il buon esempio ai più giovani, anche evitando comportamenti che compromettono la pulizia e la vivibilità degli spazi pubblici o che, come nel caso dei mozziconi, rappresentano un rischio concreto per i bambini che frequentano le nostre spiagge. È un messaggio semplice, ma fondamentale, che auspichiamo possa accompagnare tutta l’estate e diventare una buona pratica diffusa”.