I cassonetti per la raccolta differenziata potrebbero presto cambiare volto, trasformandosi in vere e proprie opere d’arte urbana. La giunta ha infatti deliberato l’adesione al Protocollo d’intesa tra Comune di Bari, Accademia di Belle Arti di Bari e Amiu Puglia, per lo sviluppo di progetti di miglioramento del decoro urbano. Nello specifico, la collaborazione sancita dal Protocollo è finalizzata alla progettazione, ideazione e realizzazione di interventi artistici e decorativi destinati all’abbellimento e alla valorizzazione estetica dei contenitori ecologici per la raccolta differenziata presenti sul territorio comunale.
Comune, Accademia e Amiu intendono promuovere un progetto innovativo che consenta agli studenti dell’Accademia di contribuire, attraverso la propria creatività, alla trasformazione dei contenitori ecologici per la raccolta dei rifiuti in elementi qualificanti del paesaggio urbano e in veicoli di comunicazione dei valori della sostenibilità ambientale. L’attività sarà sviluppata attraverso il coinvolgimento degli studenti dei corsi ritenuti coerenti con le finalità dell’iniziativa, sotto il coordinamento scientifico, artistico e didattico dei docenti.
“Siamo felici di mettere insieme realtà diverse nel segno di un’unica, comune sensibilità – ha sottolineato l’assessora all’Ambiente, al Clima e alla Transizione ecologica Elda Perlino – che ci fa desiderare di costruire bellezza anche negli angoli più inaspettati della città. Questo progetto nasce dalle tante interlocuzioni con i cittadini e su impulso del sindaco Vito Leccese, che ha raccolto l’esigenza di trasformare un oggetto di uso quotidiano, come il contenitore della raccolta differenziata, in strumento d’arte e veicolo di messaggi legati al rispetto del bene comune e alla sostenibilità ambientale. I contenitori, in primis i nuovi cassonetti intelligenti, saranno così resi unici e originali grazie al talento artistico degli studenti dell’Accademia. Siamo certi che questa novità ci renderà tutti più attenti alla cura e al decoro dei cassonetti, sviluppando un sentimento di maggiore affezione e di condivisione della tutela di un bene pubblico. Uniamo così innovazione tecnologica e senso artistico per migliorare ancora una volta le infrastrutture indispensabili per il miglioramento dell’igiene urbana”.
Sulla stessa linea anche il presidente dell’Accademia, Rocky Malatesta: “L’Accademia di Belle Arti di Bari è chiamata a portare la creatività fuori dalle aule, mettendola al servizio della comunità. Attraverso questo progetto i nostri studenti trasformeranno un oggetto di uso quotidiano in uno spazio di bellezza, sensibilizzazione e identità urbana, dimostrando come l’arte possa contribuire concretamente a migliorare la qualità della vita e il rapporto dei cittadini con il bene pubblico. È un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, capace di unire formazione, innovazione e senso civico”.
Anche la presidente di Amiu Puglia, Antonella Lomoro, ha commentato l’iniziativa: “Questa collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti ci riempie di grande soddisfazione perché ci offre la possibilità di avvalerci del talento e della creatività delle studentesse e degli studenti. I cassonetti intelligenti sono un punto utilissimo e importante dell’articolato piano di sviluppo e miglioramento degli strumenti per una raccolta differenziata sempre più performante, messo in campo da Amiu Puglia. Migliorarli esteticamente grazie alla creatività delle studentesse e degli studenti sicuramente consentirà di implementarne l’inserimento nel tessuto urbano e permetterà anche una maggiore accettazione da parte dei cittadini”.
Il Protocollo riconosce il valore culturale e sociale dell’arte quale strumento di rigenerazione urbana, educazione civica e sensibilizzazione ambientale, oltre all’importanza di promuovere iniziative capaci di migliorare la qualità estetica degli spazi pubblici e rafforzare il senso di appartenenza della comunità ai luoghi della città. Prevede inoltre l’organizzazione di workshop, laboratori progettuali e attività di ricerca artistica dedicati al progetto, la realizzazione di momenti pubblici di presentazione, esposizione e valorizzazione dei risultati, oltre che la partecipazione congiunta a iniziative, eventi e progetti inerenti ai temi dell’arte pubblica, della sostenibilità ambientale e della rigenerazione urbana.
Dopo la sigla del Protocollo, sarà avviata una fase sperimentale mediante l’individuazione di una zona nella quale realizzare i primi interventi artistici sui contenitori ecologici. Questa fase pilota consentirà di valutare l’impatto culturale, estetico e sociale dell’iniziativa e di verificare la risposta della cittadinanza. Il Protocollo ha durata triennale e potrà essere rinnovato.