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BARI – Si chiama “L’Edificio della memoria” ed è un progetto pilota della Regione Puglia ideato  dalla cooperativa sociale I bambini di Truffaut e dall’Associazione nazionale magistrati – distretto Bari, con la collaborazione dell’Ordine degli avvocati di Bari. Lunedì 15 febbraio il Tribunale di piazza De Nicola aprirà  le porte agli studenti dell’Its Ferraris di Molfetta, dell’istituto Giulio Cesare e del liceo scientifico Salvemini di Bari per la proiezione del film Triangle di Costanza Quatriglio. Per un pomeriggio l’aula magna della Corte di Appello del Palazzo di Giustizia di Bari, a partire dalle 16, si trasformerà in un laboratorio cinematografico. In tribunale, assieme a magistrati e avvocati, ci sarà come ospite anche la regista per discutere di legalità e lavoro con gli studenti. Triangle ricorda le operaie tessili che morirono sotto le macerie di una palazzina che ospitava un maglificio fantasma a Barletta. A narrare la storia è Mariella Fasanella, l’unica operaia sopravvissuta.

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Il prossimo appuntamento sarà il 16 marzo con “Meno male è lunedì” di Filippo Vendemmiati. Il progetto “L’Edificio della memoria” partito a settembre del 2015 coinvolge oltre 400 studenti di quattordici scuole pugliesi, da Foggia a Lecce: i licei Flacco, Salvemini e Marco Polo, gli istituti Romanazzi, Bianchi Dottula e Santomauro di Bari; la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri e l’Istituto Tommaso Fiore di Modugno; l’istituto Pietro Sette di Santeramo in Colle; l’istituto Ferraris di Molfetta; la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri di Casamassima; l’istituto Blaise Pascal e il liceo Alessandro Volta di Foggia; il liceo Cosimo De Giorgi di Lecce.

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Gli studenti stanno incontrando a scuola testimoni diretti della storia recente e vengono coinvolti attivamente, con la guida di tutor (magistrati e giornalisti), nella produzione di inchieste, corti cinematografici, racconti e rappresentazioni teatrali. “Lo scopo ambizioso di questi corsi è quello di seminare la memoria del presente. Può sembrare una contraddizione, ma facciamo in modo che gli studenti acquisiscano una consapevolezza del presente per poter costruire un futuro d’impegno civile, solidarietà e legalità”, spiega Lilly Arbore, magistrato e ideatore dell’Edificio della memoria, assieme a Giancarlo Visitilli, presidente della cooperativa sociale I bambini di Truffaut e al magistrato Marco Guida.

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