BARI – Sarà processato il finanziere barese, Gerardo Leone, accusato di tentata concussione e rivelazione di segreti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta della Procura sulla presunta richiesta di denaro, circa 40mila euro, che sarebbe stata fatta al marito di Anita Maurodinoia, consigliere comunale di Bari e della Città metropolitana, per “addomesticare” e “insabbiare” un’indagine penale (tuttora in corso) su appalti e consulenze affidati dall’ex Provincia di Bari e e che coinvolge 41 persone, fra le quali l’ex presidente Francesco Schittulli. Oggi, 15 febbraio, il gup Francesco Agnino ha rinviato a giudizio il finanziere. Il primo luglio del 2015 l’attuale imputato venne arrestato e posto ai domiciliari per circa tre mesi. L’inchiesta della Digos partì proprio dopo la denuncia della presunta vittima, Alessandro Cataldo, marito di Maurodinoia, che si è costituito parte civile. L’uomo raccontò che Leone provò a convincerlo a consegnargli 40mila euro in cambio della rivelazione di notizie segrete sull’inchiesta in corso e di un interessamento per “insabbiare” l’indagine stessa evitando, così, un possibile arresto per lui e la moglie. Cataldo registrò anche le conversazioni avute con il finanziere e le portò in questura.\r\n\r\n 

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