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BARI – E’ il primo Design store in Puglia: uno spazio, allestito all’interno della sala Murat, dove è possibile ammirare e acquistare pezzi unici di design realizzati da artisti pugliesi. A predisporre il nuovo Spazio Murat, Impact Hub Bari, aggiudicataria del bando per la gestione della  struttura di piazza del Ferrarese, grazie anche alla collaborazione e al sostegno dei partner Edilportale, In/arch, Vessel, Imature, Burning Studio e Farm Cultural Park. A coadiuvare la programmazione artistica per Impact Hub Bari la gallery manager barese Paola Lucente, che ha già lavorato al Guggenheim Museum di New York e attualmente impegnata alla Zabludowicz Collection a Londra.

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Dalla ceramica al legno ai gioielli hand made: lo Spazio Murat propone una selezione di oggetti in vendita, manufatti unici, arredi che rappresentano l’eccellenza della produzione regionale. A selezionare i designer un gruppo di esperti del Comune di Bari: Porzia Bergamasco, Crispino Lanza e Luigi Partipilo.

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Da venerdì 26 settembre fino al 13 marzo  sono in programma anche incontri, laboratori, proiezioni di film e documentari che vedranno la partecipazione di esperti e la collaborazione di istituzioni del mondo del design italiano.

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“Questa sperimentazione – spiega l’assessore alle Culture, Silvio Maselli –  incrocia la tradizione e l’innovazione, creando una novità assoluta per la Puglia che potrà essere applicata in altre città. L’atto creativo che si cela nei pezzi unici in vendita nel Puglia Design store è un esempio di come le politiche pubbliche consentano lo sviluppo delle qualità del territorio e la conoscenza approfondita da parte di cittadini e turisti. Questa è una rivoluzione, che siamo determinati a compiere sino in fondo. Uno spazio che servirà ad intercettare i 562mila crocieristi che raggiungono ogni anno la città di Bari”.

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Lo Spazio Murat è il primo passo verso la realizzazione del Polo per l’arte e la cultura contemporanea che nascerà tra l’ex Mercato del pesce e il teatro Margherita. Direttore artistico Massimo Torrigiani.

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“Autonomia e originalità. Sono queste le due parole – spiega Torrigiani – per descrivere l’essenza di questo progetto e di tutto il Polo nascente che sarà un luogo di ricerca e progetti, con delle regole, ma non precostituite, perché questo Polo sta nascendo qui e adesso in un posto ed è diverso da qualunque altro e crescerà secondo le opportunità che verranno sviluppate collegialmente. Sarà un luogo di dialogo per ascoltare. Abbiamo iniziato a coinvolgere persone e associazioni del territorio, un esempio è quello di AmbientePuglia che ringrazio per aver regalato a noi e alla città il restauro dell’installazione di Stephen Antonakos, “Six incomplete circles”, (i neon verdi in crescendo posti agli ingressi dello Spazio Murat dal 2002) e ripristinati e riaccesi grazie a totale carico dell’associazione”.

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Presenti anche Aldo Patruno, direttore del dipartimento Turismo della Regione Puglia e il sindaco Antonio Decaro.  “Oggi – spiega il primo cittadino – accendiamo i riflettori sul talento e sulle opere di designer e artigiani pugliesi più e meno noti e restituiamo alla città di Bari uno spazio che meritava di essere vivo e vissuto. Questo è il primo atto compiuto della strategia complessiva del Polo delle arti contemporanee della città di Bari che si completerà con la riqualificazione del teatro Margherita e del Mercato del Pesce, i cui progetti esecutivi definitivi saranno presentati a breve. Oggi lo spazio Murat è pronto per diventare un punto di riferimento per i baresi e per tutti i turisti che arriveranno a Bari e che – conclude –  potranno vivere l’esperienza del processo creativo degli artisti coinvolti e osservare con uno sguardo nuovo le eccellenze pugliesi”.

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