BARI – Le scuole si aprono ai privati, per finanziare progetti e ristrutturazioni. A fare da capofila l’istituto di istruzione secondaria superiore Gorjux- Tridente – Vivante che ha presentato, insieme al Comune, l’iniziativa sperimentale  “Crowd4school”.  L’obiettivo dei ragazzi è di aprire la scuola alla comunità, promuovendo una nuova responsabilità sociale: tutti insieme per migliorare il proprio istituto. 

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Nei primi incontri con le consulenti del progetto, Marcella Loporchio e Lucia Abbinante, gli studenti hanno già espresso alcune idee progettuali, tra cui la possibilità di creare un gruppo di alunni denominato “Gorjux eventi” responsabile della gestione e dell’utilizzo delle strutture scolastiche come  la sala convegni, la biblioteca e gli spazi riservati alle attività sportive. Tra le iniziative proposte c’è quella di trasformare l’ex casa del custode in un bed and breakfast. O ancora: gli studenti appassionati di calcio e management sportivo potrebbero visitare e conoscere i più grandi stadi europei. Il crowdfunding potrebbe consentire inoltre ai ragazzi di promuovere campagne di raccolta fondi per l’acquisto di strumenti informatici e per rafforzare la componente digitale dell’istituto. Il progetto prevede una prima fase di sensibilizzazione e formazione, necessaria per dare ai ragazzi gli strumenti per concretizzare le loro idee, rafforzarne le capacità comunicative e le competenze. L’idea è quella che si possa coinvolgere tanto le persone e le imprese più vicine quanto quelle remote, ad interessarsi alle progettualità e ai bisogni  del Gorjoux.

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Successivamente il progetto potrà diventare un modello di riferimento per altre scuole. .Si contano già diverse esperienze simili di successo, come quella dell’istituto Fermi di Mantova che, grazie al crowdfunding, è riuscito a ristrutturare e dotare di nuove tecnologie un’intera ala dell’edificio scolastico.

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“Abbiamo sostenuto fortemente questo progetto – commenta l’assessora all’Istruzione, Paola Romano – perché crediamo che rappresenti un’azione innovativa per il mondo della scuola e che possa offrire agli studenti una prospettiva interessante anche in un’ottica occupazionale futura. Vogliamo dare spazio alle idee dei ragazzi per migliorare la loro scuola, fare esperienze di attivazione sociale e responsabilità creando occasioni di professionalizzazione e sfruttando le opportunità del web su circuiti nazionali già attivi come schoolraising. Partiamo dal Gorjoux per aprire poi l’esperienza alle altre scuole che vorranno partecipare”.

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“Crowd4school ci consentirà di mettere in campo le competenze e i progetti dei nostri ragazzi – dichiara Giuseppina Lotito, preside dell’istituto Gorjoux -. Questo è un progetto ad alta valenza formativa, che ci permetterà di rafforzare i diversi profili professionali degli studenti insegnando loro a lavorare in gruppo e sviluppando quelle capacità che saranno fondamentali per il loro futuro, una volta usciti dal mondo della scuola”.

Bif&st 2019 Bari
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