BARI – Tra le richieste di affitto di un immobile all’interno del quartiere fieristico ci sono anche quelle di una sala giochi e di un birrificio. La prima ha fatto storcere il naso ai componenti del cda che si sono riuniti oggi per discutere soprattutto del contratto di concessione degli spazi alla cordata (composta da Camera di Commercio, Bologna Fiere, Ferrara Fiere Congressi e Sogecos) che si è aggiudicata il bando di riqualificazione e valorizzazione. “Abbiamo ricevuto diverse proposte – spiega il presidente Ugo Patroni Griffi – alcune sono fattibili, per altre, come quella di una sala giochi, noi abbiamo espresso come cda parere negativo, ma deve essere il consiglio generale convocato per il 15 marzo a decidere in merito. La nostra idea è di concedere gli spazi all’interno del quartiere per fini pubblicistici”. Nel frattempo in settimana arriveranno le ruspe per la costruzione del cinema multisala (è arrivato il permesso a costruire e la struttura sarà pronta per la fine dell’anno), così come si completeranno i lavori per il parcheggio multipiano.\r\n\r\nIntanto oggi è stato dato il via libera tecnico al contratto di concessione dei 90mila metri quadrati che saranno affidati alla cordata emiliana. L’ultima parola spetterà al consiglio generale dell’ente del 15 marzo. “Quello di oggi è stato un buon passo avanti – spiega ancora il presidente – perché è stato dato il via libera tecnico al contratto. La cordata ha accettato anche le nostre due richieste, ossia che all’ente Fiera fosse garantito il 2 per cento del fatturato e che potesse nominare il presidente nel futuro collegio sindacale”.  Il progetto della cordata emiliana prevede la realizzazione di 33 manifestazioni in un solo anno, tra le quali la fiera dell’elettronica, quella della creatività, del cioccolato, del giardinaggio. Ed ancora due edizioni dedicate ai futuri sposi, una per il tempo libero, una per l’alto antiquariato, due per il collezionismo, una per le auto e le moto d’epoca. La nuova cordata si è dichiarata pronta ad investire due milioni di euro nella gestione della Fiera, tre milioni di euro sugli immobili. “Sicuramente ce la faranno ad occuparsi della Campionaria di settembre – conclude Patroni Griffi – se i tempi politici e burocratici saranno rispettati”. Al consiglio del 15 marzo sarà presentato anche il documento di bilancio, che prevede un margine operativo lordo di + 800mila euro, mentre il debito pregresso è stato ridotto da 22 milioni a 10 milioni. Resta ancora l’incognita personale: ci sono ancora 38 dipendenti, quasi la metà in esubero.

Bif&st 2019 Bari
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