BARI – Da oggi chi si assenterà in Amtab per più di 15 giorni (non continuativi) non riceverà in busta paga il premio di produzione. L’azienda di trasporto urbano dichiara guerra alle cosiddette assenze brevi che si concentrano nei fine settimana o in occasione delle festività. Non avendo raggiunto alcun accordo con i sindacati, oggi il direttore dell’Amtab, Francesco Lucibello firmerà un ordine di servizio con il quale definirà le condizioni di assegnazione dei premi di produzione. Le regole, in realtà, sono quelle già fissate nel marzo scorso, ma che adesso saranno applicate mensilmente.\r\n\r\nLo schema è semplice: chi si assenta tra i 6 e gli otto giorni (sempre non continuativi) avrà una decurtazione del 17 per cento, chi raggiungerà gli 11 giorni del 34 per cento, i 14 giorni del 50 per cento e chi supererà i 15 giorni del 100 per cento. Cesserà anche l’indennità di evitato sinistro che sarà sostituita dai buoni pasto.\r\n\r\n”Ho cercato la contrattazione con i sindacati – spiega Lucibello – ma non è stato raggiunto un accordo. Dal primo marzo partiranno quindi gli ordini di servizio. Noi premieremo chi lavora. Bisogna abbassare le giornate di malattia, al momento risultano in media 40 giornate all’anno di assenza a persona”.\r\n\r\nFuriosi i sindacati che già promettono battaglia e annunciano nuove giornate di sciopero. “Si continua ad accusare i dipendenti di assenteismo – spiega Vincenzo Lomoro della Cisl – mentre probabilmente sono i vertici  incapaci a non mettere un argine ai reali problemi dell’azienda. Anche il dato sulle 40 giornate di assenza non è veritiero perché sono stati calcolati anche le 104 e i permessi sindacali”.

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