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Venerdì 8 aprile l’associazione “Amici del Cuore Giuseppe Albi-Bitonto” in collaborazione con il centro medico polispecialistico “Mondo Salute” donerà un defibrillatore al Comune di Gravina in Puglia che lo installerà in una delle piazze cittadine a maggior concentrazione di giovani ed anziani.\r\nLa cerimonia avverrà alle ore 18.30 nelle Officine Culturali di via San Vito Vecchio 8 Gravina.\r\n\r\n“L’associazione si è costituita a febbraio intorno al dolore per la perdita di un caro amico a seguito di un infarto – dice il presidente Andrea Ricci – che ci ha fatto capire quanto sia vitale e civile imparare ad operare in casi di crisi cardiaca. In appena due mesi siamo riusciti a donare al Comune di Bitonto e a quello di Altamura, e oggi a Gravina, uno strumento salvavita e un corso autorizzato IRC per il suo utilizzo”.\r\n\r\nProsegue così la missione dell’associazione che intende fare di ogni città una città cardio-protetta insegnando a prevenire le malattie cardio-vascolari, educare a praticare corretti stili di vita, attivare campagne di comunicazione con la cittadinanza e le Istituzioni per realizzare postazioni di Primo Intervento dotate di apparecchiature per la rianimazione cardio-polmonare nei punti strategici della città e, soprattutto, realizzare numerosi corsi di formazione per la rianimazione e la disostruzione delle vie aeree.\r\n\r\nLe associazioni di volontariato, oggi in modo più qualificato e attinente ai bisogni del territorio, suppliscono quei servizi che, seppur indicati dalla legge, nella fattispecie dal Decreto Balduzzi, le amministrazioni non riescono a soddisfare a causa dei tagli alle risorse economiche.\r\nLe stime indicano in Italia 60.000 decessi l’anno a causa di infarto cardiaco, di questi l’80% avviene tra le mura domestiche o in condizioni di riposo “Per questo è fondamentale l’educazione all’intervento salvavita nei primi dieci minuti dall’evento– continua Ricci – e la diffusione del defibrillatore quasi fosse un elettrodomestico di uso quotidiano”.\r\nQuesto il motivo che rende necessaria una fattiva collaborazione tra privato e pubblico, nell’esempio dell’associazione Amici del Cuore, per garantire un forte dinamismo comunitario e associazionistico in grado di incidere nelle politiche attive del paese e rendere il modello sussidiario più strutturato e ramificato per rispondere in maniera competente e professionale ai bisogni espressi dalla popolazione. “La neonata associazione ha in programma l’avvio di una ricerca, in collaborazione con le altre associazioni che si occupano di prevenzione del rischio cardiovascolare, – dichiara Ricci – per mappare tutto il territorio della provincia barese e capire dove e quanti defibrillatori ci sono e meglio indirizzare le donazioni future”.\r\n\r\nInfo:Andrea Ricci 3394659421


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