Lo schiaffo di Papa Francesco a Salvini e Gasparri

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Papa Francesco
Papa Francesco
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Mamma, che sberla! Papa Francesco, si sa, è uno che non fa riguardi a nessuno quando deve prendere una decisione a favore degli emarginati.

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Si è portato con se, da Lesbo, tre famiglie siriane che risiederanno in Vaticano e questo ha fatto andare in bestia il solito “prezzemolino” Matteo Salvini, letteralmente schifato, e Maurizio Gasparri  che, a proposito di emigranti, chiede di applicare i modelli Vienna e Macedonia, cioè l’erezione di muri.

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Ricordo (l’ha fatto il Papa) l’Europa è la patria dei diritti umani, non dei “ quaquaraqua” alla Salvini che non riesce mai a dare una soluzione al problema-immigrati.

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Il Cavaliere Bianco promette la Champions al Bari. Ma ci è o ci fa il misterioso malese?

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Datò Noordin Ahmad
Datò Noordin Ahmad
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E’ arrivato il “Cavaliere bianco” per realizzare il sogno di Vincenzo Matarrese il quale per giustificare l’ingente spesa (120 mld. di lire degli anni ’90) “suggerita” al Comune per la realizzazione del San Nicola, affermò (ai molti tonti) che lo stadio doveva essere il palcoscenico del Bari Calcio nella agognata Coppa Uefa.

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Il riccone malese Datò, in feeling con l’accoppiata Lotito-Paparesta, via Infront, viene ritenuto il nababbo giusto che fa impallidire gli omologhi” benefattori” di Inter e Milan. Compra il Bari per 20 mln., porta sponsor per 2 mln., all’anno e, si suppone, è pronto a sborsare migliaia di euro per la prossima campagna acquisti che- ipse dixit- ha come obiettivo a medio termine la Champions.

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Nell’operazione è stato coinvolto – tramite il pellegrinaggio a  Medjugorje -il sindaco De Caro al quale, ovviamente, sarà chiesta la concessione dello stadio a costo zero, in cambio  della manutenzione ordinaria e straordinaria (che né i Matarrese né Paparesta hanno effettuato: in tribuna cresce l’erbetta negli interstizi tra i rottami dei seggiolini, per non parlare dei famigerati e costosissimi teloni, volati via anni fa).

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Quei (brutti) talk show televisivi che snobbano i giornalisti del Sud

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Da tempo, sono sotto osservazione i talk show televisivi che non piacciono più a nessuno. A ragione. Sono diventati degli autentici “caravan serraglio”, dei mercati del pesce.

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La mia attenzione è concentrata sui collegi che vi prendono parte. Sono sempre gli stessi, quasi come un compagnia di giro: Sallusti (spesso ospite del suo vice al “Giornale”, Porro: insomma pappa e ciccia), Mieli, Feltri, Travaglio, Scanzi, Gomez. A ruota Cazzullo, Meli, Padellaro, Geremicca. Impeccabile… la ripartizione ideologica bipartisan ( per salvarsi l’anima).

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Tutti bravi, per carità. Ma, mi chiedo, insieme ad altri spettatori:  possibile che qualche collega rappresentante di testate del Sud  non debba far sentire la voce dei suoi lettori. La stampa è un servizio pubblico anche quando è gestita dai privati. Lo sanno i vari conduttori di Rai, Mediaset e La 7?

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La pulizia delle spiagge a giugno. Ma perché non ci si muove prima?

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La spiaggia di Pane e Pomodoro
La spiaggia di Pane e Pomodoro
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Da una vita, si sostiene che la Puglia deve allungare (destagionalizzare) la fruizione del suo mare e delle sue spiagge. Ottimo. Ma a Bari si continua ad avviare i lavori di pulizia degli stabilimenti balneari a giugno, quando, cioè, l’estate, da queste parti, è pienamente operante.

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Ma all’Assessorato comunale ai Lavori Pubblici che fanno? Dormono (in inverno), quando si dovrebbero programmare i lavori ? Un assurdo.

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