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Giorgia Celli 3VENERDÌ 22 APRILE, DOPPIO TURNO ALLE 20 E ALLE 21,30 TEATRO DEL CARRO – MOLFETTA VENERDÌ 22 APRILE, IN DUE TURNI (ALLE 20 E ALLE 21,30), AL TEATRO DEL CARRO DI MOLFETTA (VIA GIOVENE 23), prosegue la rassegna «FLAMENCO A TEATRO», curata dall’associazione FLAMENCO DEL SUR (direzione artistica di DANIELA MEZZINA), in collaborazione con l’ASSOCIAZIONE DICUNT e il CARRO DEI COMICI. Sul palco si esibirà la “bailaora” romana GIORGIA CELLI, in scena con la cantora ROSARILLO e il chitarrista e percussionista SANDRO FLORIDIA.\r\n\r\nA narrare la suggestione dell’universo flamenco saranno le voci recitanti di PANTALEO ANNESE e FRANCESCO TAMMACCO.\r\n\r\nInfotel biglietti e abbonamenti: 329.985.09.91.\r\n\r\nQuest’ultimo appuntamento di «Flamenco a Teatro» sarà un percorso all’interno delle tante sfaccettature della danza flamenca; dall’esplorazione delle potenzialità percussive di questa danza, alla scoperta della poesia e della lirica.\r\n\r\nGIORGIA CELLI introdurrà nello spettacolo uno dei complementi più interessanti del flamenco, il mantòn, ovvero lo scialle di cui è particolarmente padrona, come fosse una sua seconda pelle. Non c’è da stupirsi, d’altra parte, visto che nel suo curriculum la bailaora romana può vantare anni di esperienza in una delle più note compagnie spagnole, quella di un’icona del flamenco, BLANCA DEL REI, che dell’utilizzo del mantòn ha fatto il suo marchio di fabbrica. Altrettanto significativa sarà la presenza degli attori Pantaleo Annese e Francesco Tammacco: nel loro “racconto” flamenco amalgameranno la propria voce all’azione scenica dei ballerini e dei musicisti. Il loro è uno straordinario viatico per un viaggio poetico all’interno del flamenco, attraverso liriche e “letras”.\r\n\r\nLa rassegna “Flamenco a Teatro” nasce dall’intento di Daniela Mezzina di dedicare uno sguardo più approfondito al panorama artistico italiano del genere flamenco. Già promotrice del festival internazionale «Vento flamenco…veleggiando tra mare e culture mediterranee», tenutosi sempre a Molfetta nelle prime due edizioni, l’associazione Flamenco del Sur vuole raccontare quest’arte meravigliosa, uscendo dagli stereotipi, per mostrarla in tutte le sue evoluzioni. Dunque anche con la necessità di indagare sulle personalità artistiche italiane che hanno saputo tradurre su di sé un percorso autentico, senza copiare ciò che gli artisti spagnoli già così bene esprimono, bensì cercando la propria identità e dimensione artistica per potercela porgere.\r\n\r\nD’altra parte il flamenco è definitivamente uscito dai confini strettamente spagnoli: dal 2010 è stato dichiarato patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco.


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