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BARI – Viale Pasteur è una pista da corsa con auto che sfrecciano ad altissima velocità e residenti costretti ad attraversare senza l’aiuto di un semaforo. Siamo al Quartierino. Qui le segnalazioni sono all’ordine del giorno: tra marciapiedi dissestati, un asfalto pieno di buche, rifiuti, suoli abbandonati trasformati in discariche, pieni di topi e scarafaggi, ruderi, campi rom abusivi. D’estate non mancano neanche gli incendi dolosi.\r\n\r\nIn via Chieco è impossibile camminare sui marciapiedi, senza dover stare attenti a dislivelli ed erbacce. “Ci sono poi terreni pericolosissimi – raccontano i residenti – dove è facile accedere e all’interno ci sono rifiuti ovunque”. Uno di questi terreni, con un cratere all’interno, si trova proprio a pochi metri da un asilo nido.\r\n\r\nI residenti convivono anche con un perenne senso di insicurezza. “Pochi giorni fa un ragazzino è stato rapinato da dei rom – proseguono i residenti – erano le 18 in pieno pomeriggio. Inoltre in molte strade l’illuminazione è carente. Continuiamo a chiedere l’aiuto delle istituzioni, ma nessuno ci ascolta”.\r\n

In stato di degrado il sottopassaggio di viale Pasteur, un budello con vetri rotti, scritte sui muri e scarsa illuminazione.

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