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Non è bastata la pioggia a fermare la protesta. Questa mattina piazza san Ferdinando era un tripudio di ombrelli colorati e striscioni. A sorreggerli più di cento persone, tra docenti e personale delle scuole di Bari e provincia, riuniti in centro per una manifestazione, promossa da Cgil, Cisl, Uil e Snals, per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale, atteso ormai da 7 anni.\r\n\r\nA Bari il corteo ha sfilato per le vie del centro, per poi tornare in piazza San Ferdinando, dove si è tenuto un comizio conclusivo in tarda mattinata.\r\n\r\n”Protestare è una scelta obbligata – racconta il segretario della Cisl scuola Puglia Roberto Calienno – perché il personale scolastico è sempre più vessato dai tagli retribuitivi da parte dello Stato e ad oggi attende un rinnovo contrattuale che non si sa quando arriverà”.\r\n\r\nSecondo i dati Istat in media il personale scolastico si è visto ridurre dal 2009, a cui risale l’ultimo rinnovo contratto, lo stipendio annuale di oltre 1440 euro. Con una retribuzione ben inferiore alla media europea. “In questo contesto – spiegano i sindacati –  sorprendono quindi le scelte del Ministero dell’Istruzione, che ha recentemente proposto di tenere la scuola aperta in Italia anche di domenica e d’estate per combattere la dispersione scolastica”.\r\n\r\n”Pura demagogia – racconta il segretario di Cisl scuola Bari Domenico Maiorano -, non si possono fare queste proposte quando il personale scolastico viene sottopagato e ridotto di numero anno per anno”.


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