Amiche ed amici gourmet,\r\n\r\nin tutti questi anni ho sempre recensito i vari Chef “degustati” cercando quel pizzico d’ironia, quel tocco di follia, e quel po’ di pazzia, per rendere il tutto “condito” e gradevole al palato del lettore. Nel caso dell’ottimo Felice ho invece derogato al mio standard descrittivo preferendo un’ipotetica intervista direttamente…sul piatto.\r\n\r\nEcco cosa ne è venuto fuori\r\n\r\nD: Felice bello eccoci finalmente arrivati. Perdona il notevole ritardo, ma da Bari ad Andria di sabato sera è un casino pazzesco. Poi Corso Vittorio Emanuele era completamente bloccato da centinaia e centinaia di persone che protestavano perché sapevano che da te non c’era più posto per cena…….\r\n\r\nR: Seeeeeeeeee, allora mi vuoi prendere alla coniglia? proprio a me? Me dai,  fai le domande che devi fare veloce veloce,  che io devo cucinare i famosi spaghetti spezzati in brodo e a spezzarli ad uno ad uno a 45° e tutti di lunghezza di 4,5cm…sono “volatili per diabetici” (chezzi ameri: cit Lino Banfi) .\r\n\r\nD: ok, partiamo con la prima domanda: Felice hai mai sbagliato in cucina?\r\n\r\nR: Ricordati che Felice non…SGARRA MAI !!!\r\n\r\nD: hehehehehhe…..sei astuto come una faina nella cucina di Alain Ducasse. Allora rispondi a questa: per creare ed impiattare la divina tartare di podolica con insalatina all’anice ed estratto di rucola, cosa ti sei fumato?\r\n\r\nR: Devo confessarti che avendo un bell’orto qua a mia disposizione 365 giorni l’anno ho piantato dell’erba…cipollina dagli effetti sorprendenti. Scherzi a parte, sono bravo e basta!\r\n\r\nD: Hai ragione da vendere, sei bravo, ma la domanda nasceva dal fatto che assaggiandolo l’ho trovato stupefacente, e allora ho pensato a male….hehehehhee. Senti un po’ allora parlami dell’altro antipasto: segreto iberico con crema di caciocavallo, asparagi crudi e tartufo della murgia. Puglia batte Spagna: 3-1\r\n\r\nR: Si, è un 3-1 secco ed inequivocabile. L’iberico è un maialino favoloso e la sua cottura un segreto e quindi tale rimane, ma al tempo stesso l’incontro con la nostra terra ed i nostri sapori lo esalta all’uso, ed è proprio qui che il caciocavallo, l’asparago ed il  tartufo diventano come Rossi, Tardelli ed Altobelli in finale a Madrid nell’82 ! Gran partita, GRANDISSIMO PIATTO…olè.\r\n\r\nD: Solo a sentirti mi sono “arrapeto” , ora ho fame, molta fame, ma sono un professionista, rifiuto e vado avanti. Parliamo del primo piatto: un fagottino di grano arso ripieno di salsa alla carbonara con guanciale croccante adagiato su una crema di caciocavallo. Cos’era? un piatto, una donna nuda o un dipinto di Van Gogh?\r\n\r\nR: Certo che fai delle domande tipo Rischiatutto…poi dici a me che ho fumato, mah. Dunque, per risponderti seriamente devo dire che mi sono ispirato a donne di giovane età nude e sdraiate sul prato. I piccoli seni acerbi sono i fagottini, ripieni di inebriante latte su cui appoggerei volentieri il mio guanciale croccante…. Inevitabile dunque la crema su cui s’adagia il tutto. Contento?\r\n\r\nD: Pensa che esiste gente che si esalta con Quattro salti in padella….’tacci loro e di chi non li getta ar fiume!!! Felix fammi sognare ancora, dimmi del sublime secondo piatto: maialino da latte cotto dolcemente con millefoglie di patate e sponsale. Io mangiandolo sono svenuto e per riprendermi mia moglie mi ha gettato in faccia un bicchiere di Chateaux de Pez del 2008…\r\n\r\nR: E già, tua moglie sa benissimo che l’acqua a te fa venir la ruggine !!!\r\n\r\nComunque tornando al piatto: cottura lentissima a bassissima temperatura che riesco a fare accendendo 24 fiammiferi sotto al gas in un colpo solo. Pensa che Ferran Adrià venne apposta apposta in pellegrinaggio perché gli svelassi il segreto. Ma io ….’ngule a te, nùdde! Hahahahah “se vuoi mangiarlo” gli dissi in uno stentato spagnolo misto ad andriese, “ sschitte achì adà venì a mangè” .\r\n\r\nD: Per finire degnamente parlami di quel meraviglioso bicchierino con spuma di pane e olio di coratine. Come lo hai creato? sapori d’infanzia? potremmo chiamarlo anche “il mio nel tuo ? “\r\n\r\nR: Nasce tutto da un piccolo infortunio: mentre stavo passeggiando in un campo mangiando un pezzo di pane “intripiquai” e diedi un tuzzo ad un albero di coratine. Le olive cadendo s’impastarono col pane e mi venne l’idea bestemmiando bestemmiando per il dolore del bernoccolo. Sulla tua idea del nome invece lo potrei ribattezzare piuttosto … “IL PICCOLO CHIMICO”\r\n\r\nD: Concludiamo col botto : tra Cracco, Vissani e Barbieri chi sceglieresti come numero uno?\r\n\r\nR: Nessuno. IL NUMNERO UNO E’ SOLO…LA PUGLIA !!!\r\n\r\nD: Bravo, te lo appoggio, piano piano…. Grazie Felice, alla prossima.\r\n\r\nEcco come andò a finire l’intervista ………..IMPOSSIBILE.\r\n\r\n \r\n\r\n

Umami
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