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“Abbiamo incrementato di 4,6 milioni di euro il budget per la promozione dei tirocini assegnato alle Ats nell’ambito del programma Garanzia Giovani, e di 440mila euro per i servizi di orientamento specialistico della misura 1C”.\r\n\r\nE’ l’assessore regionale Sebastiano Leo a chiarire che la Regione Puglia si sta impegnando per rifinanziare Garanzia giovani, di cui negli scorsi giorni in un’inchiesta esclusiva vi avevamo raccontato le problematiche degli iscritti alle prese con i tirocini. Sono loro infatti ad essere quelli maggiormente vessati dai problemi finanziari della misura europea contro la disoccupazione degli under 30, tra stipendi pagati anche con sei mesi di ritardo e il blocco dei tirocini da parte delle Associazioni temporanee di scopo, impossibilitate dalla mancanza di fondi a continuare il loro lavoro di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro di ragazzi e aziende.\r\n\r\nMa se dalla Regione non si avevano più notizie di finanziamenti da dicembre dello scorso anno, allora da dove arrivano questi fondi? Da fondi inutilizzati del Ministero del Lavoro, come spiega l’assessore. “Grazie allo straordinario lavoro degli uffici regionali che – prosegue -, attraverso una fitta interlocuzione con il Ministero del Lavoro e alla stipula della relativa convenzione, sono riusciti ad intercettare 30 milioni di euro degli incentivi per l’occupazione giovanile previsti dal decreto legge 76/2013 del governo Letta, in buona parte rimasti inutilizzati nelle casse dello Stato. Queste risorse saranno utilizzate per pagare l’indennità di tirocinio ai ragazzi”.\r\n\r\nLo sblocco dei fondi è stato deliberato dalla Giunta lo scorso 7 giugno e permetterà “alle Ats – dichiara Leo – l’attivazione di nuovi tirocini per i giovani iscritti al programma, in particolar modo a quelle ragazze e a quei ragazzi che avevano individuato Ats che avevano esaurito i fondi a disposizione”. Inoltre è stata estesa la possibilità per le aziende di ricevere il bonus occupazionale anche con contratti a tempo determinato, mentre prima lo si poteva ricevere esclusivamente offrendo agli iscritti al programma un contratto a tempo indeterminato.\r\n\r\nEppure anche dalle parole di Leo si capisce che, nonostante il nuovo finanziamento, i fondi destinati alla misura sono ormai agli sgoccioli e ed è proprio lui lanciare l’allarme bancarotta per il programma in Puglia: “Difficilmente potranno esserci nuovi impegni di spesa. Nonostante il rifinanziamento – ha continuato Leo – in assenza di ulteriori trasferimenti di risorse da parte del Governo e dell’Unione europea, non sarà possibile garantire a tutti i giovani iscritti l’attivazione di un percorso, all’interno di un programma europeo e nazionale che avrebbe dovuto prevedere una maggiore dotazione economica e indicazioni per l’attuazione più chiare”.\r\n\r\nInsomma, finché non verranno dirottati nuovi fondi da Roma o dall’Europa non ci potranno essere finanziamenti per un programma che ormai è un malato allo stadio terminale. E l’amministrazione regionale, al massimo, può permettersi di comprare un’aspirina per alleviargli il dolore. Con buona pace degli under 30 che avevano visto in Garanzia giovani la speranza di un futuro lavorativo tranquillo.\r\n\r\nLa reazione di Emiliano\r\n\r\nIl governatore Michele Emiliano, sollecitato da Borderline24 – Il Giornale di Bari ha puntualizzato: “Garanzia giovani è un sistema troppo farraginoso”.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n 


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