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L’assessora all’Urbanistica Carla Tedesco ricorda che si svolgerà domani, martedì 14 giugno, a partire dalle ore 17.30, la terza passeggiata di esplorazione urbana promossa nell’ambito del percorso partecipativo per la definizione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG).\r\n\r\nL’appuntamento è fissato alle ore 17.30 in piazza Balenzano, presso la Casa delle Donne del Mediterraneo.\r\n\r\nLa passeggiata, dal titolo “La riqualificazione dei tessuti urbani storici e la città multietnica”, sarà condotta dalla scrittrice e giornalista Silvia Rizzello e attraverserà il territorio del Municipio I, da Madonnella a Libertà.\r\n\r\nLa passeggiata sarà accompagnata da membri delle comunità albanese, ucraina, georgiana, ivoriana e marocchina, che racconteranno angoli, strade, interstizi culturali di una Bari diversa, attraverso i passi in lingua del libro “Riso Fuorisede”.\r\n\r\nSaranno presenti il sovrintendente alle Belle arti e Paesaggio per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia Carlo Birrozzi, le assessore comunali al Welfare, Francesca Bottalico, allo Sviluppo economico, Carla Palone, e alle Politiche educative e giovanili, Paola Romano, insieme alla presidente del Municipio I Micaela Paparella.\r\n\r\nQuesti i temi che saranno approfonditi nel corso dell’itinerario, che si snoderà da piazza Balenzano (Casa delle Donne del Mediterraneo) all’ex Manifattura Tabacchi di via Crisanzio, con tappa intermedia allo storico Albergo delle Nazioni:\r\n

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  • La Bari multietnica degli anni ‘90
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  • La riqualificazione dei tessuti urbani storici
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  • Il riuso dei grandi contenitori dismessi (ex Manifattura Tabacchi) e degli spazi pubblici sottoutilizzati (mercato Guadagni e aree limitrofe)
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  • Politiche attive del lavoro (Porta Futuro Bari).
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\r\nSilvia Rizzello\r\n\r\nGiornalista freelance e mediatrice interculturale. Nel 2015 ha vinto il Premio Giornalista di Puglia “Michele Campione” per la cronaca. È referente per l’Italia del progetto ugandese “Kyempapu” che garantisce istruzione, benessere e sport a bambini e giovani delle periferie di Kampala. “Riso Fuorisede” è il suo esordio letterario, una storia romanzata che nasce nella Bari vera dei fuorisede stranieri dei primi anni ’90. Il libro, che è prima di tutto il risultato di un’indagine giornalistica e di alcune osservazioni di carattere storico-sociologico fra passato e attualità. La Bari di cui si parla è la stessa che, l’8 agosto del ’91 con lo sbarco di 20 mila albanesi, visse assieme a tutta l’Italia l’inizio di una nuova era: l’emergenza di “arrivi disperati”. Il genere dell’opera è a metà strada tra il giornalismo narrativo e una novella moderna.


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