BARI – C’è chi lo chiama “babbo”, chi ammette di “aver perso un amico”, chi lo ringrazia per la sua “dolcezza”. La notizia della scomparsa di Vincenzo Matarrese, storico presidente dell’As Bari, ha aperto una ferita nei cuori dei suoi ex calciatori, allenatori e dirigenti che gli sono stati accanto. Su facebook tutti hanno voluto lasciare un ricordo, raccontare un’emozione.

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Uno di questi è l’attaccante colombiano Miguel Guerrero: “Ciao presidente, grazie di tutto. Oggi ti scrivo della terra dove un giorno hai mandato al direttore Regalía a prendermi. Non mi resta che dire grazie, sei stato una persona splendida e sincera nei miei confronti. Oggi te ne vai insieme a tanti altri compagni di guerra come Ingesson, Mancini, Catalano, Vito Vasile.  Voglio dire anche che resterai per sempre il mio unico presidente”. Anche il brasiliano Gegè Gerson ha scritto un pensiero per Vincenzo Matarrese, pubblicando una foto con accanto Joao Paolo: “Per noi arrivare a Bari è stato il massimo e lei, presidente, ci ha fatto imparare subito cos’era stare vicino a lui”. Il francese Pedro Kamata ricorda qualche aneddoto: “Signor Matarrese riposa in pace! Grazie per tutto ciò che hai fatto per il Bari, grazie a te sono diventato uomo il giorno che ho firmato per Il Bari! Grazie per aver pagato il cartellino intero di un giocatore di C2 e nonostante i tanti dubbi dei tifosi tu gli hai tranquillizzati dicendo “questo è forte”. Grazie per il regalo che ci hai fatto a Pasqua a tutti noi. Grazie per il mazzo di fiori che hai fatto arrivare a mia moglie il giorno della nascita di Ezekiel, dicendomi ora ti devi sposare e io ti risposi “me lo paghi tu il matrimonio”. Grazie per tutto e per esser esistito davvero, ciao Babbo”.

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Sandro Tovalieri, per i tifosi del Bari “il Cobra”, scrive: “Non si fa in tempo a gioire per una vittoria che subito dopo ti arriva una brutta notizia che cancella tutto. Sei stato il mio presidente per 3 anni meravigliosi vissuti insieme, fatti di tantissime gioie e vittorie. Hai tenuto per decenni la società nonostante le difficoltà. Io lo so che tu non eri solo presidente, ma un innamorato del Bari. Ti auguro di farti un bellissimo viaggio come meriti, sono sicuro che da lassù tiferai immensamente i tuoi colori. Riposa in pace grande presidente e salutaci i nostri cari”. “Per me è scomparso un amico, più che un dirigente”, dice Giorgio Perinetti, direttore sportivo del Bari di Conte. “Sono molto addolorato – prosegue – e gli devo tanto. Gli devo il fatto di avermi portato a Bari e di essermi stato sempre accanto, soprattutto in un momento difficile della mia esperienza barese”.

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Da un ds ad un allenatore molto legato a Matarrese, Giuseppe Materazzi. “Questi giorni – dice – mi trovavo nei dintorni, mi hanno riferito la notizia e non ho potuto fare a meno di passare da casa sua. Ho pianto come un bambino. È una persona che ha dato tutto al Bari, per l’ambiente, per i giocatori. Non abbiamo perso solo un presidente, ma un grandissimo uomo. Il mio rimpianto è non essere riuscito a salutarlo per tempo”. Alla pari di Materazzi, tra i tecnici più amati e rispettati dal massimo dirigente c’era Gaetano Salvemini: “È stato una parte della mia vita, perdo una persona straordinaria con cui avevo un rapporto forte, molto sentito. Con lui ho condiviso gli anni più belli della mia carriera. Ora va via una parte di me. Il Bari era la sua famiglia”. Nicola Ventola è cresciuto nel Bari e Matarrese è stato come un padre per il giovane centravanti. “Fu lui a convincermi che andare all’Inter era la scelta migliore per me e aveva ragione. Quando ero nel settore giovanile sapeva tutto di tutti i ragazzi. Nelle feste di Natale, occasione in cui era immancabile la distribuzione di panettoni, spesso mi dava uno schiaffetto dietro la nuca. Io, da quelle piccole cose, capivo che mi conosceva e teneva tantissimo a me”.

\r\nAnche il nazionale Leonardo Bonucci, ex difensore del Bar, ha ricordato dalla Francia il suo ex presidente: “Ventotto anni di Bari. Io ne ho vissuto uno di questi 28 ma ho capito quanto tenevi a quei colori sin dal primo giorno nelle gioie e nei dolori. Ti ringrazio Presidente, hai dato il via alla mia carriera..e mai ti dimenticherò”.

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