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BARI – “È fondamentale sospendere il bando per l’affidamento dei lavori di riqualificazione di via Sparano”. Continua la battaglia del consigliere comunale di centrodestra Irma Melini contro il restyling di via Sparano. Il politico ha spiegato i motivi della sua opposizione al progetto, a firma dell’architetto Guendalina Salimei, durante un incontro tenutosi questa mattina a 24 ore dalla scadenza del bando per l’assegnazione dei lavori. All’evento erano presenti anche il consigliere Fabiana Mercurio del primo Municipio e i rappresentanti del comitato “Cittadini per via Sparano”.\r\n\r\n”L’obiettivo – ha spiegato Melini  – è adeguare il progetto (che ci costa più di quattro milioni di euro), che ricordo essere stato oggetto già di ben otto varianti in dieci anni, prima che si affidino anche solo provvisoriamente i lavori”.\r\n\r\nTra le criticità del progetto, indicate dal Comitato, ci sono il dimezzamento del verde esistente, l’assenza di zone d’ombra, la mancata ecosostenibilità dei materiali, il posizionamento delle poche sedute con schienale nelle strade trasversali a via Sparano e la presenza di strutture non regolamentate sul suolo pubblico. Su quest’ultimo punto c’è stato un forte dibattito nei scorsi giorni, visto che “espone l’amministrazione a futuri possibili contenziosi relativamente ai gazebo attualmente autorizzati e costati 60 mila euro a commerciante, perché in conflitto palese sia con i salotti tematici della Salimei sia con l’effetto cannocchiale invocato dalla Soprintendenza e dal Comune”.\r\n\r\nIl consigliere aveva già negli scorsi giorni spiegato, documenti alla mano, le criticità del progetto alla commissione Lavori Pubblici del Comune, alla consulta per l’Ambiente. Le stesse problematiche lamentate sono state presentate “all’attenzione del sindaco, del segretario generale, del soprintendente, del comandante dei vigili del fuoco e ieri anche del responsabile unico del procedimento, del prefetto e del presidente della Corte dei conti”.\r\n\r\nMelini ha spiegato che non si può usare come rimedio alle problematiche la variazione a posteriori dei lavori, “strumento che per legge deve essere usato solo per cause impreviste e imprevedibili e non per errori o omissioni già note”.\r\n\r\nIntanto il consigliere ha già pensato a cosa fare ora che i termini per l’aggiudicazione dell’appalto sono scaduti. “Ieri ho chiesto – dice – per iscritto a Rup di sospendere provvisoriamente il bando e domani presenterò in Aula Dalfino, con i colleghi che vorranno firmarla, la mozione urgente che chiede al Consiglio di dare indicazioni con delibera al responsabile unico del procedimento per la sospensione del progetto”.\r\n\r\n”Vogliamo una via Sparano – conclude – riqualificata, ma riqualificata bene, anche perché una breve sospensione non pregiudica i finanziamenti”.\r\n\r\n 


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