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Ha imposto prima la sua assunzione e poi preteso che il contratto venisse trasformato da part time a full time. Gli agenti della squadra mobile hanno per questo notificato un’ordinanza di custodia cautelare al boss Francesco Diomede, in carcere dal febbraio scorso con l’accusa di aver imposto il pizzo ai commercianti del quartiere Carrassi. La polizia ha arrestato anche Marco Novelli, di 26 anni per estorsione: con Diomede avrebbe chiesto 500 euro a un imprenditore edile.\r\n\r\n”Fondamentale per la riuscita dell’operazione è stata la registrazione video fornitaci dall’imprenditore edile vittima dell’estorsione – spiega il dirigente della squadra mobile di Bari Luigi Rinella – perché questa tipologia di crimine aumenta grazie all’omertà dei commercianti spaventati da possibili ritorsioni”.\r\n\r\nL’accusa\r\n\r\nTra agosto e settembre del 2013, Diomede avrebbe preteso di essere assunto da un’azienda di pulizia che gestisce le pulizie dei bagni vicino alla Chiesa Russa. Quando nella gestione dell’appalto è subentrata un’altra ditta, ha imposto la trasformazione del suo contratto a tempo pieno. Senza aver mai lavorato.\r\n\r\n”Diomede non aveva neanche bisogno di mostrare un’arma – spiega Rinella – durante le estorsioni. Gli bastava identificarsi e subito riuscita ad ottenere quello che voleva. Non solo denaro, ma anche, come in questo caso, contratti di lavoro per il clan”.\r\n\r\nL’operazione di oggi completa l’attività conclusa, a febbraio scorso, quando gli investigatori hanno arrestato cinque persone considerate vicine al clan “Diomede”, che costringevano – con atti intimidatori – i commercianti a versare mensilmente somme di denaro e ad assumere uno di essi, in un’impresa di pulizie.


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