“L’Italia di Conte era umile, determinata e feroce e vorrei che restasse così. Ma vorrei che fosse anche eccitante. Questa è la ‘mia’ caratteristica che vorrei darle”: non si smentisce Mister Libidine, alias Giampiero Ventura, nel primo giorno alla guida della corazzata della nazionale azzurra a Coverciano. Ringraziamenti di rito al presidente Tavecchio e al precedente ct Conte, prima di immergersi nell’avventura sportiva: “Conte  mi ha lasciato una squadra. Una squadra con delle conoscenze, con la cultura del lavoro, cose che mi hanno accompagnato nel corso del mio lavoro. Parto leggermente avvantaggiato – ha spiegato in conferenza stampa – perché ho qualche base in più rispetto a quando è partito Antonio. L’Europeo ci ha dato la consapevolezza che attraverso l’unione si possono raggiungere risultati importanti. L’Italia li ha raggiunti e potevano essere anche importantissimi, non fosse stato per i rigori. Possiamo ritagliarci uno spazio da protagonisti”.\r\n\r\nLe parole di Tavecchio\r\n\r\nInsieme a lui anche il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, che sei settimane fa aveva ufficializzato Ventura come nuovo allenatore della Nazionale. “Ventura – ha spiegato Tavecchio – è un maestro di calcio: sapevo perfettamente che Conte avrebbe lasciato, l’economia è questa – e con questo dico tutto – e in quest’ottica Ventura è sempre stato il futuro nella mia ottica. E dal primo settembre iniziamo a fare sul serio. Gli auguro un felice esordio e un percorso importante”.\r\n\r\nVentura: “I giocatori in panchina di Lippi avevano un valore straordinario”\r\n\r\nDurante la presentazione l’allenatore si è soffermato ad analizzare l’attuale situazione della panchina azzurra, ben diversa da quella di Marcello Lippi nel Mondiale 2006. “La panchina di Conte – ha spiegato – era fatta di giocatori che devono lavorare per diventare importantissimi. Credo si possa migliorare quello che di grande valore è stato fatto. I calciatori che erano in panchina al Mondiale di Lippi invece erano giocatori di valore straordinario”.\r\n\r\nIl “bivio” di Mario Balotelli\r\n\r\nInfine il rebus Mario Balotelli. Secondo Ventura “Mario è davanti a un bivio. Ha le stesse possibilità degli altri, ma si valuta il professionista. Da un punto di vista tecnico è indiscutibile, sotto il profilo del carattere e della professionalità ha spesso lasciato a desiderare. Il fatto stesso che il Liverpool lo abbia lasciato andare lo dice. Ma Balotelli quelle poche o tante volte che ha fatto il calciatore ha dimostrato qualità assolute”.\r\n\r\nL’esordio al San Nicola di Bari\r\n\r\nOra, quando manca poco più di un mese all’esordio contro la Francia in quello stadio San Nicola che conosce bene, il nuovo allenatore ha spiegato che questa nuova sfida “lo ha stimolato ed eccitato allo stesso tempo”.  Di sicuro troverà le giuste motivazioni davanti a un pubblico che ha esaltato le geometrie del 4-2-fantasia, lo schema del Bari dei record nella massima serie, vero trampolino della seconda fase della carriere del ct azzurro, tornato competitivo in A solo dopo l’esperienza nel club dei Matarrese.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.
caricamento...

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here