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Il sole di luglio picchia forte, anche alle sette di mattina, ma non scoraggia gli oltre 16mila candidati al concorso pubblico per infermieri, indetto dall’Asl Bari, per coprire 199 posti a tempo indeterminato. Provenienti da tutta Italia, oltre che da Albania e Romania, i candidati da stamattina attendono pazienti, in coda, di entrare nei padiglioni 19 e 20 della Fiera del Levante.\r\n\r\nQui, dalle 9 alle 18, si svolgeranno fino al 28 luglio, le prove preselettive del concorso: domande a risposta multipla di cultura generale, logica e conoscenze infermieristiche alle quali dovranno rispondere in mezz’ora. Dei 16mila iniziali,  verranno  selezionati 1500 candidati per le prove scritte e orali successive.\r\n\r\nLe emozioni dei candidati\r\n\r\n“Visti i tempi che corrono è una grande opportunità, da non lasciarsi scappare”, ci dice Luciano, 25enne romano, che lavora come infermiere a Torino. “Sono in una condizione di lavoro precaria – continua – a Torino ho un contratto a tempo determinato che non mi dà garanzie. Mi possono cacciare da un momento all’altro. Nell’impiego pubblico cerco stabilità e tutele”.\r\n\r\n

\r\n\r\n“Questi giovani non mi spaventano. E sinceramente nemmeno il caldo. Ho vent’anni di esperienza sulle spalle – ci dice Massimo, 48enne di Cutrofiano, in provincia di Lecce. “Attualmente sono un infermiere precario, anche io devo lavorare stabilmente. E non mi interessa dove”.\r\n\r\n“Io sono impiegato in una azienda sanitaria privata, con un contratto a tempo indeterminato. Ma nel pubblico la mole di lavoro è inferiore – ammette Roberto, infermiere barese di 28 anni. “Anche io lavoro nel privato, però ho un contratto a tempo determinato – interviene Anna, 25enne neolaureata di Gravina – ma c’è una situazione di crisi e possono licenziarmi anche domani. Il pubblico è una sicurezza”.\r\n\r\nFuori dai padiglioni sono tanti i genitori che attendono che i propri figli terminino la prova. “Siamo venuti qui stamattina da Cosenza per accompagnare nostro figlio– ci dicono Mimmo e Anna – speriamo che passi il concorso, soprattutto per la sua indipendenza economica”.\r\n\r\nLe misure di sicurezza per il concorso\r\n\r\nStraordinario è non solo il numero dei partecipanti, ma anche le misure di sicurezza e selezione del concorso. “L’Asl ci ha chiesto di dare la massima trasparenza alla procedura – spiega Nicola Rivello, responsabile del Centro servizi s.r.l, società che gestisce l’organizzazione della prova – creando i questionari sul posto alla presenza dei candidati. La cui correzione verrà fatta al termine di ogni turno, con un sistema informatico. La graduatoria finale sarà stillata l’ultimo giorno e pubblicata poi sul sito dell’Asl”.


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