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Ventiquattro dei 30 punti di primo intervento della Puglia sono destinati a sparire ed essere riconvertiti in postazione del 118. E’ quanto è emerso dalle audizioni in terza commissione consiliare del governatore Michele Emiliano e del capo del dipartimento Salute, Giovanni Gorgoni. “La legge – ha spiegato Gorgoni – prevede che tutti i punti di primo intervento al di sotto dei 6mila accessi l’anno debbano essere convertiti in postazioni di 118. Per quanto riguarda la Puglia, dei 30 punti di primo intervento, ben 24 sono al di sotto dei 6mila accessi all’anno. L’invito pressante dunque del ministero è quello di convertirli in postazione di 118 quanto prima”.

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Riordino ospedaliero promosso dal ministero

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Il direttore ha confermato che il nuovo piano di riordino ospedaliero pugliese prevede 5 ospedali di eccellenza e di riferimento, 15 strutture di primo livello e 13 ospedali di base.  “Il piano – ha detto Gorgoni – non è stato mai bocciato dal ministero, non c’è nessun documento che lo boccia. Al tavolo ministeriale del 22 giugno scorso è stato espresso parere positivo; stesso parere è stato espresso dal tavolo adempimenti di martedì 26 giugno scorso. Le peculiarità pugliese sono che molti ospedali di base sono rafforzati con altri reparti, ma motivi di distribuzione geografica e capienza fisica non ci consentono di andare sullo schema netto del ministero ma fare delle configurazioni intermedie. Infine, Gorgoni ha confermato che c’è “spazio per accogliere emendamenti (ne sono stati presentati 153) dei consiglieri regionali in corso d’opera a condizione che non si modifichi lo schema 5/15/13 di cui parlavo prima e a condizione che non aumentino il numero dei reparti per ciascuna disciplina”. Insomma, spazio alla concertazione sì, ma sino ad un certo punto.

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Il commento di Emiliano

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“Ho chiesto di essere ascoltato per fare il punto con i consiglieri”, ha detto Emiliano. “Ci sono alcuni disallineamenti – ha continuato – che il ministero terrà sotto osservazione per verificare che questi possano essere interpretati, così come sosteniamo noi, una peculiarità pugliese e non una criticità. Alcune osservazioni poi ci sono state fatte in merito alla rete di emergenza urgenza, in merito cioè alla sostituzione dei pronto soccorso con punti di primo intervento che vengono considerati invece strutture sostanzialmente inutili, realtà transitorie e quindi destinate a chiudersi. Occorrerà certo studiare forme e modalità alternative per diminuire le attese e spostare i codici bianchi e verdi fuori dal pronto soccorso per concentrarli solamente sui codici rossi”.

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Spesa farmaceutica troppo alta

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Il ministero ha bacchettato la Puglia per la spesa farmaceutica troppo elevata. “Ciò che non è fisiologico – ha detto il presidente – è invece la spesa farmaceutica e la modalità di prescrizione. L’analisi dei dati ricavati dal nostro sistema di informatizzazione della sanità, Edotto, ci consente di arrivare ai nomi dei medici che prescrivono in modo eccessivo. Su questo siamo in grado però di intervenire subito. Io chiamerò i medici, della cui buona fede assoluta io sono certo, e con loro vorrei stabilire una strategia. Sono certo che loro saranno i principali collaboratori”.


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