Polemiche per una cena con Vittorio Sgarbi nel risto-gourmet “L’osteria di Chichibio” a Polignano a Mare. Il noto critico d’arte era ospite del locale dopo la performance con Michele Ainis al festival “Il libro possibile”. Ma con i due intellettuali c’erano anche altri dieci amici di Sgarbi, che hanno protestato su TripAdvisor per l’accoglienza nel locale: “Entrati siamo subito stati accolti da un clima gelido di sopportazione che sia il titolare che il personale hanno manifestato. In particolare il titolare ha fatto presente che era stato costretto a trattenere il proprio personale oltre l’orario previsto e che non sarebbe stato in grado di garantire la preparazione delle pietanze a favore dei conviviali intervenuti”.  Da qui le rimostranze con il paragone tra Polignano e Sanremo: “È un vero peccato – scrive Loredana – che una località come Polignano a Mare, riconosciuta da tutti come icona del turismo in Puglia, debba, in occasione di un evento eccezionale quale è “il libro possibile ” subire delle critiche per la maleducazione e lo scarso spirito imprenditoriale di un operatore turistico. In altri luoghi come a Sanremo, in occasione del Festival, i locali chiudono all’alba per tutta la durata dell’evento e la temperatura esterna, non è proprio estiva. E’ proprio vero che chi ha pane non ha denti…!”.

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Sul portale dei ristoranti ha replicato irato il gestore del locale, Giacomo che ha dato della “scroccona” alla cliente della recensione: “Salve Loredana, innanzitutto la pregherei di tornare qui nel nostro ristorante per pagare quello che ha consumato, fosse pure una bottiglia d’acqua, visto che come tutti gli altri quella sera è andata via senza pagare”. Da Chichibio offrono questa versione: “Ovviamente, con una maleducazione estrema, avete tutti ignorato le nostre spiegazioni e vi siete accomodati ovunque senza chiedere il permesso, iniziando a fare richieste a me ed al mio staff di sala. Dopodiché, vi siete alzati e siete andati via senza chiedere cosa dovevate, a parte una cliente mia amica a cui ho dato una bottiglia di Franciacorta che mi ha regolarmente pagato”. Poi la battuta sul paragone tra Festival: “Ah ma dimenticavo, lei ha già un lavoro (la scroccona), altro che Festival di Sanremo, lei al massimo può andare al festival del Fischietto di Rutigliano. Delle volte mi vergogno di essere barese”. La polemica ha avuto un’altra appendice: da Rutigliano hanno criticato duramente il gestore di Chichibio, difendendo la kermesse del fischietto di terracotta. Ma, anche per l’intervento del sindaco di Polignano Domenico Vitto, il gestore di Chichibio si è subito scusato con il sindaco del comune del Sud barese, specificando che non voleva offendere i rutiglianesi.

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1 COMMENTO

  1. L’indignazione di Sgarbi è anche la nostra. – solo per questa volta almeno – perchè siamo entrambi vittime di un bisticcio mediatico,. Da quanto dichiarato in sedi diverse da lui e da noi, dovrebbe essere ormai noto come sono andati i fatti: Sgarbi e il gruppo che lo ha seguito sono stati nostri ospiti. Li abbiamo aspettati fuori orario e li abbiamo serviti “ad libitum” e “gratis et amore dei”. La recensione negativa di una persona del gruppo, nella quale si lamentava una fredda accoglienza, ha infranto quel vincolo di riconoscenza che in ogni cultura si stabilisce tra ospitato e ospitante. Ebbene, l’ospitalità è la trama essenziale su cui si intreccia questa storia, e non il conto non pagato!\r\nL’invito a “pagare il conto” è solo il grido di protesta di chi vede dissacrato quel vincolo di solidarietà tradizionalmente riconosciuto e condiviso tra chi arriva e chi l’accoglie, quando al posto di un semplice “grazie” riceve una pugnalata alle spalle, complice tripadvisor e, forse, un equivoco con l’organizzazione sul numero degli ospiti attesi.

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