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Sono 2122 gli anziani che hanno fatto richiesta di assistenza durante il periodo estivo al numero verde del servizio “Serenitanziani”. A rivelarlo è stato il Comune di Bari, che ha diffuso i dati relativi agli interventi estivi per affrontare l’emergenza caldo da giugno ad agosto. Lo scorso anno ad usufruire del servizio che permette di ricevere ascolto e supporto nei momenti di bisogno sono state 1546 persone.\r\n\r\nSono invece 1880 gli anziani ultra75enni soli e non autosufficienti inseriti nel programma di monitoraggio – telefonico e domiciliare – “Sorveglianza attiva”. Lo scorso anno furono 1372. Per dare assistenza agli anziani durante il periodo estivo il Comune ha nuovamente attivato uno sportello di consulenza psicologica per gli over 65, attivo con cadenza quindicinale nei centri per anziani di via Garruba e via Dante, a cui si sono rivolti 128 cittadini, 28 in meno della scorsa estate. Non sono stati invece effettuati interventi per la prevenzione delle ondate di calore, perché nel corso dell’estate non si sono verificati picchi di temperatura tali da richiedere interventi mirati.\r\n\r\nI servizi del Comune non hanno interessato solo le persone anziane. Il P.I.S., Pronto Intervento Sociale, un progetto che prevede aiuti alle persone bisognose su tutto il territorio cittadino attraverso il numero verde ha assistito 373 persone – la scorsa estate erano 307 – con 82 interventi sul posto e 91 in reperibilità. 64 persone, sia italiane che extracomunitarie, sono state accolte nei centri comunali di accoglienza in emergenza dal primo giugno al 31 agosto, quasi il triplo dello scorso anno, quando furono accolti in 28.\r\n\r\n”Il lavoro di analisi, di monitoraggio e di programmazione complessiva degli interventi realizzato nel corso dell’anno – commenta l’assessore al Welfare Francesca Bottalico – mai come quest’estate ci ha permesso di rispondere in maniera adeguata, efficace e puntuale ai vari bisogni manifestati in questo periodo, consentendoci di intervenire in maniera preventiva anziché emergenziale. Gli interventi portati a termine sono aumentati in alcuni casi quasi del 50%, dimostrando la validità dei servizi di Pronto intervento sociale e del Piano complessivo sviluppato in rete con le istituzioni pubbliche e private cittadine. Un sistema che ha garantito una molteplicità di risposte ai bisogni strettamente materiali senza alcuno spreco di risorse né duplicazione di interventi, favorendo equità nella distribuzione e la presa in carico complessiva della persona, soprattutto gli anziani”.


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