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“Abbiamo dato il massimo anche se eravamo stremati, faceva un caldo tremendo. Era l’inferno. A un certo punto ho sentito la voce di un bambino: era il piccolo Samuele. Volevo proteggerlo da quel’incubo per cui ho trasformato il salvataggio in un cartone animato. Ho un figlio della stessa età che guarda “Sam il pompiere”, per cui gli ho detto: “Io faccio lo stesso lavoro, sono come Sam!”. Samuele è stato bravissimo, il vero eroe è lui”. Il racconto del vigile del fuoco Ottavio Daniello Trerotoli è uno dei momenti più toccanti della cerimonia di ricordo dell’incidente ferroviario tra Andria e Corato, svoltasi in Fiera del Levante stamattina, 12 settembre, a due mesi esatti dalla tragedia.

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Alla presenza delle istituzioni e di tutti i rappresentanti degli operatori che hanno prestato soccorso in seguito all’incidente, il presidente Michele Emiliano ha consegnato degli attestati alla protezione civile come simbolo della gratitudine e del riconoscimento della Puglia nei confronti dei volontarie di tutti coloro che si sono impegnati nei soccorsi. La consegna degli attestati è stata un’occasione per stringersi ancora una volta attorno alle famiglie delle vittime e per riflettere sulla grande risorsa degli operatori che, nell’assoluta tragedia, hanno rappresentato, per efficienza e umanità, un motivo di orgoglio per tutta l’Italia.

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L’incontro è stato moderato dall’ingegnere Lucia Di Lauro, dirigente della sezione Protezione Civile e ha coinvolto il presidente del consiglio regionale Mario Cosimo Loizzo, il presidente del comitato regionale permanente di Protezione Civile Ruggiero Mennea, il vice presidente della Regione Antonio Nunziante e l’assessore ai trasporti Giovanni Giannini. Sono intervenuti, inoltre, i sindaci di Andria e Corato e i rappresentanti di carabinieri, 118, polizia di Stato, corpo forestale, guardia di finanza, Asl e vigili del fuoco che hanno tutti dato il loro contributo al superamento dell’emergenza dopo il disastro ferroviario di due mesi fa.

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Unanime il plauso ai soccorritori che, con grande efficacia e dedizione, hanno fatto sì che fossero salvate quante più vite possibile. Tra le voci di encomio, però, c’è chi sottolinea la criticità delle infrastrutture in Puglia: “La migliore protezione civile è la prevenzione – denuncia il presidente Loizzo – siamo consapevoli delle arretratezze, dobbiamo far fronte ai disastri che noi stessi abbiamo causato. Quando la natura viene sfregiata, si ribella. Vedete che è successo in questi giorni: basta un po’ di pioggia e la Puglia salta per aria”.

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Conclude Emiliano: “Faremo ogni sforzo possibile per capire come sono andate le cose, ma la giustizia serve a imparare dagli errori commessi e non per vendicarsi: la punizione non ci restituirà le vittime. Bisogna ringraziare la Protezione Civile, la migliore al mondo. Ho visto questo Paese migliorare, nonostante tutto. Sono ottimista e orgoglioso di essere italiano”.

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Un ricordo è andato anche all’azione della Protezione Civile durante il sisma del centro Italia, su cui è tutt’ora impegnata.


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