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Arriva la svolta “green” dei porti pugliesi. Il porto di Bari è stato il primo ad adottare, da oggi, i controlli sulle quantità di zolfo nei combustibili delle navi di grosso carico; controlli che nelle prossime ore saranno estesi anche a tutti le aree navali sul territorio pugliese.

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Il protocollo d’intesa

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Il provvedimento nasce da un accordo tra la guardia costiera e l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, firmato questa mattina nella sede della Capitaneria di porto di Bari. Alla firma del protocollo d’intesa erano presenti l’ammiraglio ispettore della guardia costiera Domenico De Michele e il direttore interregionale per la Puglia, Molise e la Basilicata dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Chiara.

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Come si effettueranno i controlli nei porti pugliesi

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Nello specifico saranno prelevati campioni di combustibile dalle navi, che saranno analizzati dal personale scientifico dell’agenzia della Dogane nei laboratori presenti nei porti. Qualora venissero riscontrati quantitativi di zolfo superiori a quanto previsto dalle normative europee, verranno sanzionate le società proprietarie delle imbarcazioni non ecosostenibili.   “Maggiore sarà il quantitativo di zolfo presente nella benzina e maggiori saranno le sanzioni disposte”, spiega Roberto Chiara. “Attraverso le analisi a campione che effettueremo – prosegue Domenico De Michele – potremo anche capire quanto è alta la sensibilità degli armatori sulle tematiche ambientaliste. Dai riscontri che abbiamo avuto negli anni ci è sembrato che siano molti attenti ad utilizzare carburanti che non siano nocivi per il mare e per l’ambiente circostante”.

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La guardia costiera vigilerà anche sulla correttezza delle informazioni sul carburante da scrivere all’interno dei giornali di bordo. Anche in caso di valori falsati nelle annotazioni scatteranno provvedimenti da parte della guardia costiera.

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La direttiva europea sui combustibili

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Lo zolfo, naturalmente presente nel petrolio e nel carbone, è stato infatti riconosciuto come la fonte principale delle emissioni di anidride solforosa, che sono una delle grandi cause delle piogge acide e uno dei principali fattori all’origine dell’inquinamento atmosferico registrato in molte zone urbane e industriali. Le navi passeggeri operano per la maggior parte nei porti o vicino alle aree costiere e il loro impatto sulla salute umana e sull’ambiente è rilevante. Al fine di migliorare la qualità dell’aria nelle aree portuali e costiere, tali navi sono tenute ad utilizzare combustibile per uso marittimo con un valore massimo di zolfo dell’1,50 per cento.

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