Alla ricerca di Dory – Recensione

Il sequel dell'amatissimo "Alla ricerca di Nemo" è nei cinema: questa volta la protagonista è la simpatica e smemorata pesciolina Dory

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Cosa hanno di bello i programmi? Io non ne ho mai fatti. Volevo perdere i miei genitori? No. Volevo forse trovare Marlin? No. Volevamo incontrarci io e te? Aspetta. Volevamo? \r\n

Questa è Dory, la pesciolina eternamente ottimista che soffre di perdita di memoria a breve termine e per questo non può fare altro che vivere nel presente, buttandosi a capofitto nell’avventura, senza analizzare la situazione e fare programmi. Dory è così, entusiasta della vita come un bambino e incurante dei pericoli, ma per quanto sembri avventata è proprio la sua positività che la aiuta a trarsi d’impiccio ogni qualvolta si trova nei guai e il suo inguaribile altruismo che le fa incontrare sempre nuovi amici.

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Dory ha fatto la sua prima apparizione sul grande schermo nel 2003, nel capolavoro Alla ricerca di Nemo, e con la sua spontaneità disarmante e le sue piccole perdite di memoria è diventata un’icona di tenerezza, al punto che il regista Andrew Stanton ha pensato di dedicarle il sequel – spin-off Alla ricerca di Dory, sbarcato nelle sale italiane il 15 settembre e diventato immediatamente un grande successo di pubblico.

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In questa nuova avventura Dory è sempre al fianco del piccolo Nemo e del suo papà Marlin con cui vive felicemente sulla barriera corallina, gestendo meglio che può i suoi vuoti di memoria, fino a che non si rende conto di aver dimenticato una cosa molto importante: la sua famiglia. Chi sono i suoi genitori e perché non sono al suo fianco? Così Dory si mette sulle loro tracce e attraversa l’Oceano fino al prestigioso Parco Oceanografico della California dove, secondo le testimonianze dei suoi amici, i suoi genitori sono stati visti l’ultima volta. Ogni punto del parco risveglia in Dory un piccolo ricordo e grazie al suo straordinario coraggio riesce a risalire le tubature, tuffarsi nelle vasche più pericolose e inseguire camion in corsa pur di raggiungere il suo obiettivo. Ma nulla sarebbe possibile senza i suoi amici, che anche nelle imprese più disperate non smettono di credere in lei, dalla sua amica d’infanzia Destiny, uno squalo balena con seri problemi di vista, al suo vicino di vasca Bailey, un beluga con il biosonar rotto, fino ad Hank, il polpo trasformista che, con la sua ossessione per la fuga e il suo carattere indomabile, rende questa avventura sottomarina ancora più divertente.

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Alla ricerca di Dory

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Loro sono l’anima di questo film, loro che nonostante la goffaggine, le piccole insicurezze e i comportamenti al limite della schizofrenia riescono sempre a cavarsela perché vedono attraverso il cuore e rischiano la vita per salvare un amico in pericolo, perché agiscono d’istinto, senza il filtro della ragione. Ed è questo che rende Dory un pesciolino speciale, non la sua memoria difettosa, e come lei anche la sua squadra di amici speciali riesce a fare grandi cose, superando i limiti fisici del corpo con lo slancio del cuore. Per questo così come il film dedicato a Nemo, il pesce pagliaccio diventato famoso nell’oceano Disney per la pinna atrofica che non gli impediva di essere meno coraggioso degli altri, anche Alla ricerca di Dory riesce a fondere alla perfezione la freschezza della comicità con una riflessione più profonda sul valore della diversità che non toglie, ma aggiunge carattere ai personaggi. Anche perché le loro personalità variegate sono costruite con così tanta cura da distogliere immediatamente l’attenzione dalla diversità, per concentrarsi sulle abilità fuori dal comune che ognuno di loro ha sviluppato per compensare il suo piccolo difetto, e soprattutto sullo spirito di squadra, sulla solidarietà e l’amicizia sincera. Ancora una volta la Disney-Pixar è riuscita a fare un piccolo miracolo.

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Alla ricerca di Dory locandina
[table sort=”desc”]\r\nTitolo,Alla ricerca di Dory\r\nRegia,Andrew Stanton, Angus MacLane\r\nSceneggiatura,Andrew Stanton, Angus MacLane\r\nCast,Ellen DeGeneres, Albert Brooks, Ed O’Neill\r\nGenere,Commedia\r\nDurata,97 minuti\r\nData di Uscita,15 settembre 2016\r\n[/table]

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