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Dal 30 settembre al 23 ottobre nello spazio Murat a Bari arriva World Press Photo, l’esposizione dei migliori 150 scatti del fotogiornalismo internazionale nell’ultimo anno.

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Giunto alla 59esima edizione, il concorso seleziona – sulla base del giudizio di una giuria presieduta da  Francis Kohn, direttore fotografico dell’agenzia France Presse – i lavori dei fotoreporter delle maggiori testate giornalistiche mondiali. A Bari la mostra graviterà attorno allo scatto vincitore di questa edizione, “Hope for a new life” di Warren Richardson, fotoreporter freelance australiano, che ritrae un uomo che fa passare un neonato sotto il filo spinato al confine tra Serbia e Ungheria.

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“Siamo fieri di ospitare la mostra per il terzo anno consecutivo – dichiara il sindaco Antonio Decaro – la fotografia è un’arte che permette di leggere ciò che accade nel mondo. Siamo protagonisti di una stagione di eventi culturali molto ricca per la città di Bari, grazie anche ai nuovi accordi con i privati che partecipano ai finanziamenti dei grandi eventi. Con i 150 scatti del World Press Photo Bari si ritrova al centro del mondo”.

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L’evento è finanziato sia da fondi pubblici – con uno stanziamento di 16mila euro da parte della Regione e un contributo, da definire, del Comune – sia da fondi privati: sono stati investiti 25mila euro dalla Gvm, holding internazionale di strutture sanitarie, che esporta il know how italiano in tutto il mondo, con uno sguardo particolare alle zone in via di sviluppo.

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“In ogni territorio in cui siamo presenti, sentiamo il bisogno di mettere le radici – spiega il vicepresidente della Gvm Giuseppe Speziale – per questo motivo per noi è un onore contribuire a un evento così importante per la città di Bari”.

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L’evento si basa, oltre che sui finanziamenti, sulla rete di associazioni e maestranze locali che hanno collaborato nell’allestimento e che saranno impiegate durante la mostra. Per scelta degli organizzatori, Vito Cramarossa  e Francesco Muciaccia dell’associazione Cime-culture e identità mediterranee, la tappa barese del World Press Photo vivrà del lavoro dei giovani, con l’assunzione di under 40.

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Il biglietto per accedere alla spazio Murat durante il periodo della mostra e partecipare ai numerosi eventi organizzati al suo interno avrà un costo di tre euro – l’entrata sarà gratuita, invece, per i minori di 14 accompagnati da un adulto – e saranno applicati sconti per le scolaresche. La serata inaugurale, il 30 settembre, avrà inizio alle 20.30 e fino al 23 ottobre la mostra sarà visitabile dalle 11 alle 20.30 (martedì, mercoledì, giovedì), dalle 11 alle 22 (venerdì e sabato) e dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 22 la domenica e resterà chiusa il lunedì.

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Il World Press Photo si inerisce nel programma di rilancio della cultura e dell’arte contemporanea barese, preso a cuore dall’amministrazione Decaro e dalla giunta regionale, con la riapertura del teatro Margherita, della Film House nello spazio fieristico, del Castello e del museo di Santa Scolastica.

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“Non trascuriamo la ricaduta positiva dell’arte contemporanea sul territorio – conclude Aldo Patruno, direttore del dipartimento turismo e cultura della Regione Puglia – grazie al Patto per il sud abbiamo a disposizione 45 milioni di euro da investire in cultura, parte dei quali vincolati a investimenti strutturali e non dimentichiamo che la destagionalizzazione del turismo passa attraverso l’internazionalizzazione della città”.


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