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È di nuovo sotto processo l’iracheno Majid Muhamad, già detenuto in carcere a Rossano Calabro in seguito ad una condanna inflitta 10 anni fa per terrorismo. La Procura di Bari ha infatti chiesto una condanna ad otto anni di carcere per il 45enne iracheno, arrestato a dicembre dello scorso anno per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, attualmente indagato per nuovi possibili contatti con cellule terroristiche di matrice islamica.

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La polizia lo aveva arrestato dopo aver scoperto che forniva passaporti falsi e alloggio a decine di cittadini provenienti da Pakistan, Egitto, Iran, Marocco e Turchia. Durante le intercettazioni, però, gli inquirenti hanno scoperto che il 45enne continuava a mantenere i contatti con alcuni suoi conoscenti, anche loro arrestati per terrorismo. Il sospetto delle forze dell’ordine è quindi che la cellula si stesse riorganizzando dopo la scarcerazione dei suoi componenti, anche con l’aiuto di Muhamad, che però durante gli interrogatori in carcere ha negato di essere legato a gruppi terroristici. Il processo sul presunto favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è stato rinviato al prossimo 24 ottobre.


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