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Non bastassero i disagi che i pendolari pugliesi che si spostano in treno devono già sopportare, da domani la situazione potrebbe peggiorare. Da venerdì 30 settembre, infatti, su 11 tratte ferroviarie entra in vigore il nuovo regolamento che impone a tutte le aziende private che non utilizzano reti non dotate di Scmt (il sistema di controllo marcia treno) di limitare la velocità dei treni a 50 chilometri orari. Le società di trasporto stanno cercando di correre ai ripari rimodulando gli orari di arrivo e partenza ma i tempi ormai sono troppo stretti. A Roma sono in corso riunione frenetiche per provare a ritardare l’applicazione della circolare, ma al momento i tentativi sono andati a vuoto.

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In Puglia sono undici le linee coinvolte: due per le Ferrovie del Gargano, sei delle Ferrovie Sud est e tre per la Ferrotramviaria. Il limite dei 50 chilometri orari è stato imposto per motivi di sicurezza, un provvedimento studiato dopo la tragedia avvenuta lo scorso 12 luglio sulla tratta Andria-Corato: uno scontro tra due treni ha provocato la morte di 23 persone. Però, adesso, il rischio è che il sistema ferroviario locale posso andare al collasso, con ritardi e soppressioni che andrebbero a danneggiare ulteriormente i pendolari. Settembre è stato già un mese molto complicato per chi viaggia sui treni Ferrovie Sud Est per via del blocco di 24 treni Atr che ha creato disagi notevoli.


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