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Una borsa di studio che servirà a costruire un futuro migliore e una vita lontana dalle guerre che si sono lasciate alle spalle. L’università di Bari le ha concesse a nove rifugiati e titolari di asilo politico a Bari che hanno fatto richiesta di accesso ad un corso di laurea triennale, magistrale o ad un dottorato di ricerca.

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Grazie al contributo della borsa di studio quest’anno il 33enne palestinese Aboghali Khairy, potrà iscriversi ad un dottorato di ricerca, mentre il 26enne siriano Jeeaan Moustafa, il 47enne yemenita Baras Sophia, il 22enne camerunese Afana Bella, il 28enne somalo Bouh Hassan e il 33enne pakistano Umar Farooq si potranno iscrivere alla facoltà di Lingue e Letterature straniere. Al 33enne nigeriano Ogbonna Stephen sarà garantito invece l’accesso a Scienze politiche, mentre il 28enne somalo Abdulahi Ibrahim potrà coronare il suo sogno di studiare Economia. Tra i titolari delle borse di studio c’è anche il 28enne afghano Frough Sayed Hashim, che ha ottenuto dall’Università di Bari l’equiparabilità del suo titolo di studio e ora potrà iscriversi al corso di laurea in Ingegneria del Politecnico.

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Una scelta che conferma il sempre maggiore interesse da parte degli stranieri per le facoltà baresi, come dimostrato anche dai dati diffusi dal Centro per l’apprendimento permanente dell’Ateneo. “In questi ultimi mesi – spiegano dall’Ateneo – il numero di persone straniere e in particolare di rifugiati, titolari di asilo politico, protezione sussidiaria e umanitaria che ha interrotto gli studi nel proprio Paese e che chiede di iscriversi alla nostra Università è cresciuto progressivamente”.


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