Ogni anno ciascun pugliese butta nel cestino 76 chili di cibo alla fine dei pasti, con un totale di 310mila tonnellate l’anno di generi alimentari che si potrebbero recuperare. L’allarme sull’eccessivo spreco alimentare in Puglia arriva da Coldiretti, che ha diffuso i dati nazionali della Fao sul fenomeno.\r\n\r\nAl coro della Coldiretti si è unito il Partito democratico pugliese, che attraverso il consigliere regionale Ruggiero Mennea ha richiesto a gran voce un’accelerazione dell’approvazione della legge su “Recupero e riutilizzo di eccedenze alimentari”. Il provvedimento è stato presentato oggi durante una consultazione pubblica nel palazzo del Consiglio regionale. Alla scrittura dei sette articoli della proposta di legge hanno contribuito Coldiretti, professionisti, esperti di alimentazione, associazioni impegnate nel sociale, docenti universitari e dirigenti di enti pubblici. Sono previsti incentivi per chi evita gli sprechi alimentari, riutilizzando le rimanenze per nutrire le famiglie più povere. I più virtuosi ad esempio potranno avere uno sconto sulla Tari, la tassa dei rifiuti.\r\n\r\n”A mio avviso – ha spiegato Mennea – occorre lavorare in modo condiviso e partecipato a una food policy regionale, che contempli la lotta allo spreco di cibo e alla povertà. Combattere gli sprechi alimentari e recuperare le eccedenze di cibo è il modo migliore per contrastare una povertà che coinvolge fasce sempre più vaste della popolazione. Il mio impegno in questo senso sarà massimo”.\r\n\r\n 

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