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“Per i lavori nell’aula magna e nelle aule del Flacco sono stati già disposti 140mila euro”. A dare la buona notizia è il consigliere metropolitano delegato all’Edilizia scolastica Vito Lacoppola, che alle 12 ha incontrato la preside Anna Ruggiero e i rappresentanti d’istituto insieme al segretario generale Donato Susca, al dirigente del Servizio edilizia Francesco Meleleo e ai tecnici della Città metropolitana.\r\n\r\nDurante l’incontro Lacoppola ha specificato che verranno effettuati due diversi tipi di lavori . I primi all’interno dell’aula magna, dove verranno impermeabilizzate le lastre dei solai e rifatto il soffitto, interventi che costeranno 75mila euro. I restanti 65mila, che verranno presi dai fondi Cipe, serviranno invece a completare i lavori in alcune aule dove la controsoffittatura lignea va messa a norma. “Non ci sono però pericoli di crolli nell’istituto”, ha spiegato ai presenti il consigliere, che ha poi specificato come “le scuole da seguire siano tante, ma i fondi a disposizione esigui. Così ci concentriamo sugli interventi urgenti, come quelli del Flacco”. Come anticipato da Borderline24, infatti, la Città metropolitana ha a disposizione 1 milione e 800mila euro per tutti gli interventi, un budget che negli ultimi anni si è ridotto almeno del 70 per cento.\r\n\r\nLe altre criticità: Luci rotte, muri e tubi rovinati ed escrementi nel cortile\r\n\r\nAlle parole del consigliere ha replicato la preside Ruggiero, che ha ricordato le tante altre criticità dell’istituto, chiedendo ai tecnici almeno una calendarizzazione degli interventi. “Quando c’è maltempo – ha spiegato – le luci nelle aule si spengono, rendendo impossibile la lettura per i ragazzi. In palestra inoltre ci sono dislivelli sul pavimento, mentre nel cortile siano pieni di escrementi di colombi. Servirebbero dei dissuasori”.\r\n\r\nGirando per il Flacco ci si accorge subito che è proprio la palestra la zona più dissestata. Il pavimento irregolare ha già fatto una “vittima”: nelle scorse settimane una ragazza ha perso l’equilibrio, fratturandosi un piede. Non mancano però anche buchi nei muri, tubi ormai arrugginiti e tenuti insieme con il nastro adesivo isolante, oltre a zone giudicate non sicure, a cui è stato bloccato l’accesso con i tavoli da ping pong.\r\n\r\n

\r\n\r\nLa preside Ruggiero: “Chiediamo più dialogo alla Città metropolitana”\r\n\r\nAl termine dell’incontro i delegati della Città metropolitana hanno assicurato che ci sarà un rapporto continuo con l’istituto, come già specificato in una lettera a firma del consigliere Lacoppola indirizzata ai docenti dell’istituto. “Stiamo ponendo le basi – scrive – per un dialogo sereno e costruttivo con voi così come lo è stato finora con i vostri ragazzi che si sono dimostrati maturi e aperti al dialogo (forse più di noi adulti!), nonché preparati, grazie, quindi, alla formazione che ricevono quotidianamente nelle vostre aule scolastiche”.\r\n\r\nDialogo che però, a giudicare dalle parole della preside, sembra iniziare solo ora. “Vi abbiamo inviato moltissime segnalazioni – ha dichiarato ai delegati -, ma non abbiamo ricevuto per mesi nessuna risposta. Speriamo che ora la situazione cambi”. “Ci dispiace – ha replicato Susca -, ma riceviamo migliaia di lettere da centinaia di istituti nel barese e non abbiamo il tempo materiale per rispondere”.


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