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“Ancora una volta siamo costretti a tornare sul caso del concorso Ripam Puglia, affaire emblematico della capacità del centrosinistra al timone della Regione Puglia di dire una cosa e farne, puntualmente, un’altra. Da tempo il governatore Emiliano sostiene che, nella Pubblica Amministrazione, debba essere assunto personale solo tramite concorsi e invece apprendiamo che, una volta approvato il piano assunzionale, sono passati 94 vincitori, 1 precario. Alla luce della mozione Ripam Puglia, approvata dal Consiglio regionale, questo è assurdo”.\r\n\r\nLo dichiara Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia.\r\n\r\n“La mozione era chiara: si cercò, anzitutto, di stabilire un senso di responsabilità e di evitare ogni strumentalizzazione. La procedura da seguire non lasciava spazio a dubbi: assunzione immediata dei vincitori, scorrimento della graduatoria degli idonei e stabilizzazione dei precari. Ora che si fa? Prima ancora di assumere tutti i vincitori, si procede alla stabilizzazione di un dipendente con contratto di collaborazione. La questione è già grave, ma solletica la nostra curiosità: tra il plotone di precari della Regione, con quali criteri si è individuato proprio questo singolo impiegato? Ci viene il legittimo sospetto che abbia qualche santo in paradiso…”.\r\n\r\n“Vincitori e idonei, però, non possono essere scavalcati da chi ora viene assunto nella Pubblica Amministrazione senza aver prima effettuato un concorso. Si dia invece seguito a quanto stabilito nella mozione approvata in aula. Si favoriscano, cioè, -conclude Damascelli- il rispetto della meritocrazia e l’equità del giudizio: principi su cui non si può certo trattare e assolutamente irrinunciabili”.


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