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Piccoli segni sul corpo che fanno ipotizzare che la 71enne Roma Maria Radicci trovata morta nella sua villetta di Palese si sia difesa durante una colluttazione. Stando al sopralluogo effettuato la notte scorsa  dalla polizia, sul corpo della donna non ci sarebbero segni di violenza ma piccole ferite sul collo e tracce di sangue sulle mani.\r\n\r\nL’autopsia potrà chiarire le cause del decesso e aiutare a ricostruire i fatti, mentre con l’esame del Dna gli inquirenti riusciranno a capire se il sangue trovato appartiene solo alla vittima o anche al suo aggressore. L’incarico sarà affidato dal pm Luciana Silvestris con ogni probabilità domani mattina, ad eseguire l’autopsia sarà il medico legale del Policlinico di Bari Antonio De Donno. Gli accertamenti dovranno anche verificare la presenza sul cadavere di eventuali tracce riconducibili ad una persona diversa dalla vittima. Pur non essendoci evidenti segni di effrazione e di oggetti rubati in casa, l’ipotesi della rapina finita in tragedia resta al momento quella più accreditata dagli investigatori.\r\n\r\nLa signora, vedova, viveva da sola e domenica mattina aveva parlato al telefono con la figlia. Poi ieri pomeriggio è stato dato l’allarme perché non rispondeva più.\r\n\r\nSono andati avanti per tutta la notte i sopralluoghi nella villetta, è possibile che l’anziana signora sia stata seguita mentre rincasava e che la porta fosse addirittura rimasta aperta. Non ci sono segni di effrazione, quindi o ha aperto la porta lei perché si fidava della persona che poi l’ha uccisa oppure è stata tratta in inganno. Quando gli investigatori sono arrivati nella villetta sul lungomare Ugo Lorusso a Palese, quartiere alla periferia nord di Bari, hanno trovato la donna in pantofole e abiti da casa, sul pavimento del salotto con la testa chiusa in una busta e le mani sporche di sangue.


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