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“Ciò che è stato promesso da Lacoppola durante l’ultimo incontro è stato portato a termine”. Anna Ruggiero, preside del liceo classico Flacco commenta così i lavori portavi avanti nell’ultima settimana all’interno dell’istituto. Su disposizione del consigliere metropolitano delegato all’Edilizia scolastica, infatti, sono state risolte le problematiche minori della struttura.\r\n\r\nGli interventi effettuati\r\nIn primis le luci nelle classi, sostituite per permettere ai ragazzi di fare lezione anche durante i periodi di maltempo. “Quando il sole è coperto non era possibile neanche leggere, visto che le lampadine erano tutte fulminate”, aveva spiegato una rappresentante degli studenti del Flacco. Il secondo intervento ha riguardato l’impianto idraulico, così da risolvere le problematiche relative alle infiltrazioni. “Abbiamo risolto anche un problema in uno dei bagni che erano costantemente intasati, ora i ragazzi potranno studiare con maggiore serenità”, prosegue la preside.\r\n\r\nI lavori ancora da completare\r\nSe le problematiche minori sono state risolte, devono invece ancora partire i lavori in due delle aree più problematiche: l’aula magna e la palestra. “Nell’aula magna è stato tutto pulito – prosegue la Ruggiero -, così da permettere il prima possibile l’intervento sul solaio. Ora attendiamo solo che inizino i lavori”. Quando termineranno – a marzo – il liceo avrà una nuova guaina del soffitto e controsoffittature lignee rafforzate, dopo che le infiltrazioni le avevano rovinate. Un problema che aveva causato la caduta di calcinacci dal soffitto durante le scorse vacanze pasquali.\r\n\r\nPer risolvere i problemi della palestra invece bisognerà attendere ancora. Come spiega la preside, nell’area dove i ragazzi fanno sport bisogna rimettere a nuovo sia i muri che gli spazi, intervenendo ad esempio sui soffitti troppo bassi. Poi c’è il problema degli escrementi di colombo nei cortili, per cui erano stati chiesti dei dissuasori dagli studenti. “Per il momento – conclude la preside – non possiamo fare altro che far pulire l’area dal personale amministrativo. Purtroppo non è facile fermare questi animali”.


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