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L’autopsia sul corpo della 71enne Rosamaria Radicci, eseguita nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari dal medico legale Antonio De Donno, ha rivelato nuovi elementi della verità sull’omicidio della pittrice.\r\n\r\nLe modalità dell’aggressione\r\n\r\nL’assassino, secondo gli accertamenti, l’avrebbe prima soffocata, tappandole la bocca e il naso con le mani – probabilmente dopo averla colta di sorpresa alle spalle -, per evitare una sua reazione.  Poi, quando l’anziana era ormai senza forze e in stato di semi incoscienza, l’avrebbe strangolata a mani nude, uccidendola.  Solo successivamente le avrebbe messo in testa una busta di plastica, lasciandola come è stata ritrovata lo scorso 13 novembre nella sua villa di Palese. Il drammatico fatto di sangue sarebbe avvenuto tra le 13 e le 17 della scorsa domenica.\r\n\r\nIl lavoro degli investigatori\r\n\r\nProseguono intanto le ricerche da parte degli investigatori della Squadra Mobile di Bari, coordinati dal pm Luciana Silvestris. Gli inquirenti vagliano due ipotesi: la donna potrebbe aver fatto entrare in casa un conoscente, che l’avrebbe uccisa in seguito ad un diverbio. Oppure potrebbe essere uscita per gettare la spazzatura ed essere stata sorpresa alle spalle dall’aggressore, che l’ha seguita fin dentro casa. Non si esclude la pista della rapina finita male, anche se gli eventuali ladri non hanno portato via nessun oggetto prezioso dall’abitazione dell’anziana pittrice, elemento di cui gli investigatori devono tenere conto. Maggiori dettagli potrebbero arrivare dai risultati degli esami tossicologici e quelli sulle tracce di Dna ritrovate in casa.


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