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Per sostituire circa mille autobus ormai obsoleti e inquinanti che circolano in tutta la Puglia (si tratta di mezzi Euro 0 ed Euro 1 e 2), l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, vorrebbe reintrodurre l’Irba, l’imposta sulla benzina per autotrazione, abolita dalla giunta Vendola nel 2013. La proposta, che sembra non convincere molto il governatore Michele Emiliano, verrà discussa domani dalla Giunta ma i tecnici degli assessorati ai Trasporti e al Bilancio sono già a lavoro per studiare il meccanismo. Se dovesse essere introdotta nuovamente, la tassa farebbe lievitare il costo della benzina.\r\n\r\nTutto nasce dal problema di dover sostituire autobus che, da fine 2017, diventeranno “fuorilegge” perché troppo inquinanti: si tratta di circa mille vetture e calcolando che ogni mezzo può costare sino a 200mila euro ecco che servono almeno 200 milioni di euro. La Regione ne ha disposizione 72, grazie al Por e alle risorse liberate dal Patto per la Puglia firmato con il governo Renzi. Dove andare a prendere gli altri fondi? L’idea è di ridare vita all’Irba, l’addizionale di 0,0258 cent per litro che, durante la prima legislatura Vendola, garantì mediamente entrate per 20-30 milioni di euro. C’è un problema, però: la legge di Stabilità 2016 impedisce alle Amministrazioni locali di aumentare aliquote a tariffa rispetto a quelle deliberate nel 2015. Dunque, occorrerà capire se il governo Renzi confermerà anche per il 2017 l’altolà alle addizionali.


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