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Sono 261 le donne che si sono rivolte al centro antiviolenza di Bari. In 69 sono state prese in carico dalla struttura dallo scorso gennaio, denunciando di aver subito maltrattamenti, principalmente in casa. Di queste, 10 – insieme a quattro minori – sono state inserite in strutture che ne garantiranno la sicurezza e le aiuteranno a ricominciare una nuova vita. A fornire il dato è l’assessore al Welfare Francesca Bottalico, che questa mattina in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne ha visitato la struttura in via San Francesco d’Assisi.\r\n\r\nI dati del centro antiviolenza di Bari\r\n\r\nLe donne che hanno contattato la struttura in questi mesi provenivano sia da Bari, che da fuori città. Tra le baresi, la stragrande maggioranza apparteneva al primo Municipio cittadino, ha un livello di scolarizzazione medio-alto (quasi tutte hanno conseguito un diploma di maturità) e sono sposate con almeno un figlio. Un quarto di loro, inoltre, è di origine straniera.\r\n\r\nIl progetto “Rafforzare la non violenza”\r\n\r\nNegli ultimi mesi il Comune ha attivato il progetto “Rafforzare la non violenza”, che prevedeva una serie di azioni di sensibilizzazione della cittadinanza e di potenziamento delle attività di supporto a madri e minori. Nello specifico gli operatori del centro hanno effettuato 280 ore di sportello decentrato all’interno dei centri aperti per famiglie, dei centri polivalenti per minori e dei Municipi. Sono stati attivati per circa tre mesi 14 laboratori che hanno coinvolto oltre 150 adulti e bambini, da settembre a novembre, nella realizzazione di mostre, cortometraggi e canzoni sul tema della violenza di genere. Per i minori è sono state potenziate le attività della comunità “Chiccolino”: gli operatori del centro hanno condotto colloqui individuali e laboratori di gruppo con ragazzi che sono passati o attualmente si trovano in carcere. Inoltre da oggi saranno distribuiti 16mila volantini e affisse 200 locandine in diversi punti sensibili della città, come centri aperti per famiglie, centri polivalenti per minori, Municipi, stazioni, presidi ospedalieri e supermercati. L’immagine della campagna è stata anche affissa questa mattina sulla facciata di Palazzo di città.\r\n\r\nL’assessore Bottalico: “Sempre più uomini coinvolti nelle nostre iniziative”\r\n\r\n”Quest’anno – spiega l’assessore al Welfare Bottalico – abbiamo scelto come filo conduttore il tema della resilienza, che figura in tutti gli eventi organizzati, accompagnato dalla campagna lanciata dal Comune, anche grazie al contributo della giovane illustratrice tarantina Marisa Vestita. Siamo consapevoli della necessità di ribaltare le immagini negative, da sempre associate a tali temi, al fine di sostenere le capacità resilienti di tante donne, infondendo loro coraggio, speranza e fiducia in una possibilità di cambiamento”. L’assessore spiega pure come ormai da diversi anni le iniziativa coinvolgano gli uomini. “Contrastare la violenza – conclude – non può prescindere da percorsi seri di educazione all’affettività e di contrasto agli stereotipi di genere”.\r\n\r\n 


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