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Sono cominciati ieri gli incontri tra il sindaco Antonio Decaro e i partiti per poter trovare la quadra sul nuovo presidente del Consiglio comunale, dopo le dimissioni a sorpresa di Pasquale Di Rella. Compito non facile considerando anche i malumori degli ultimi tempi tra le file della maggioranza. Oggi pomeriggio è toccato al Pd che ha continuato a rinnovare la fiducia e la stima nei confronti di Di Rella. “Per noi resta il presidente”, hanno detto diversi consiglieri al primo cittadino. Che continuerà le consultazioni anche nelle prossime ore.\r\n\r\nLo stallo del Consiglio\r\n\r\nI tempi sono strettissimi. Lunedì alle 14 è stato convocato il Consiglio comunale che riporta come secondo punto all’ordine del giorno l’elezione del presidente. Ci vorranno 25 voti a scrutinio segreto e quasi sicuramente non si riuscirà a trovare subito l’accordo su un unico nome. Si dovrà quindi passare alla seconda e alla terza votazione che dovranno tenersi entro un mese dalla prima. Il problema è che il vicepresidente del Consiglio, Pasquale Finocchio, ha annunciato che non sarà presente come consigliere, per motivi personali, per un mese. Un dettaglio non di poco conto considerando che ci vuole un presidente o al massimo un vicepresidente per convocare i prossimi Consigli. L’attività amministrativa e politica del Comune di Bari rischia quindi lo stallo. A meno che non si trovi subito la quadra su un nome. Compito arduo, considerando che nelle prossime ore, la maggioranza cercherà di trovare un’intesa con il sindaco, mettendo tutto sul tavolo, non solo la presidenza del Consiglio, ma anche eventuali posti in giunta e la presidenza dell’Amiu.\r\n\r\nIl primo giorno da consigliere di Di Rella\r\n\r\nIntanto oggi il consigliere Di Rella ha trascorso la sua prima giornata nella commissione Pubblica istruzione. Ha chiesto di acquisire  tutti i contratti in essere delle ripartizioni  per monitorare la scadenza ed evitare le proroghe, di conoscere le eventuali proroghe concesse e l’elenco di tutti i dirigenti in servizio per capire chi non è stato sottoposto all’obbligatoria rotazione. Di Rella, che con la sua decisione di dimettersi (lasciando un incarico e un’indennità non di poco conto) ha voluto denunciare pubblicamente l’attività poco soddisfacente e “non al servizio della  città” degli ultimi mesi dei Consigli comunali, ha chiesto inoltre alla Prefettura (dove è dipendente) un’aspettativa non retribuita.


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