Sospiro di sollievo per i 69mila azionisti della Banca Popolare di Bari. Ieri sera si è concluso il cda e la decisione presa è di non svalutare ulteriormente il valore di recesso delle azioni. Il prezzo, quindi, resterà a 7,50 euro, rispetto ai 9,15 euro dello scorso aprile quando ci fu la svalutazione del 20% imposta dal decreto del governo Renzi che obbliga tutte le Popolari a trasformarsi in spa. Il cda ha deciso anche la data della prossima assemblea dei soci che è stata fissata per il prossimo 10 dicembre in prima convocazione e l’11 dicembre in seconda convocazione. Nel corso del cda l’istituto bancario ha anche reso noto il valore della liquidazione delle azioni, cioè 7,50 euro. “Tale valore – è scritto in una nota della banca – è stato definito dal consiglio di amministrazione con il supporto di due advisor finanziari (professor Enrico Laghi e Deloitte Financial Advisory Srl)”. Soddisfatte le associazioni dei consumatori: “La decisione di stabilire come prezzo di recesso l’attuale valore delle azioni è in totale controtendenza rispetto a quanto avvenuto nelle altre banche italiane che hanno affrontato il processo di trasformazione da popolare in spa”, dichiarano.

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