“La casa delle bambine e dei bambini” è ormai una realtà. Dopo l’approvazione della delibera di attivazione, avvenuta ieri, il centro di assistenza per famiglie in difficoltà potrà aprire i battenti a partire da gennaio. A gestire il centro sarà l’l’Ati composta dal consorzio di cooperative sociali Elpendù e dall’Aps Farina 080 onlus.\r\n\r\nUn aiuto concreto per le famiglie con difficoltà economiche\r\n\r\nAll’interno del complesso “Bari domani”, sulla strada provinciale 110 che collega il quartiere di Carbonara a Modugno, troveranno quindi spazio diversi servizi volti a contrastare le difficoltà economiche che possono coinvolgere le famiglie con bambini, attraverso una specifica attenzione ai bisogni di alimentazione, educazione, gioco e relazionali di ciascun utente che si rivolgerà al centro. Secondo obiettivo della struttura è promuovere una collaborazione tra cittadini, imprese e terzo settore nell’ambito della solidarietà sociale.\r\n\r\nLe modalità di accesso ai servizi\r\n\r\nPotranno accedere ai servizi offerti dalla “casa delle bambine e dei bambini” le famiglie con un reddito Isee non superiore ai 3mila euro o che si trovano in condizione di emergenza – attestata dai Servizi sociali – con almeno un bambino di età dai 0 ai 5 anni. Per tutte le attività basterà iscriversi e richiedere la tessera, mentre per l’accesso all’Emporio della solidarietà per l’infanzia  e alla Boutique sociale – che forniranno vestiti e beni di prima necessità per i bambini – bisognerà essere selezionati nella graduatoria della ripartizione Servizi alla persona del Comune. Coloro che verranno ammessi al servizio riceveranno una tessera semestrale con un certo quantitativo di denaro da spendere nelle due strutture, credito che aumenterà per ogni figlio al di sotto dei 5 anni.\r\n\r\nCittadini e negozi potranno donare beni ad Emporio sociale e Boutique\r\n\r\nIn attesa dell’apertura del centro a gennaio, data concordata con il main sponsor Banca popolare di Bari, il mese prossimo nella casa natalizia del Welfare in piazza del Ferrarese verrà allestito uno stand che fornirà informazioni e lancerà la campagna di adesione al progetto. Il Comune chiede assistenza non solo ai cittadini – che potranno fornire indumenti e beni a Boutique sociale ed Emporio, ma anche ad altre realtà produttive, dai piccoli negozi alla grande distribuzione.\r\n\r\n”Con l’approvazione del disciplinare di accesso e regolamentazione del primo centro polifunzionale della prima infanzia elaborato da una commissione interna all’assessorato – commenta l’assessore al Welfre Francesca Bottalico – realizziamo un importante passo verso l’avvio della struttura che, per le sue caratteristiche, si appresta a diventare la prima esperienza nazionale in questa direzione. Nei prossimi giorni il disciplinare verrà condiviso con Municipi e commissioni consiliari al fine di rendere questa nuova azione un patrimonio di tutti e tutte e metterla al servizio delle famiglie, dei bambini e delle bambine della città”.\r\n\r\n \r\n\r\n 

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