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Dalle imprese ad alcuni angoli della sanità, passando per la cultura, l’università e la ricerca. Esiste una Puglia delle eccellenze poco decantata, che paradossalmente è più conosciuta e apprezzata fuori dai confini regionali. Una Puglia che finisce per essere offuscata dai disservizi, inefficienze ma che dà lustro ad un’intera regione.

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L’industria 4.0

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Qualche esempio? Per restare nella provincia di Bari potremmo ricordare le aziende del gruppo Mermec. Mermec ha ricevuto premi internazionali in giro per il mondo per l’innovazione tecnologica: al Mit di Boston, nella Silicon Valley e in Italia, per citare qualche caso. L’azienda è inserita nella lista delle 30 società europee che sviluppano più innovazione, d’altronde la sua forza è sempre stata l’innovazione, proprio questa capacità l’ha portata prima a realizzare i migliori sensori elettronici per il trasporto ferroviario, poi le automotrici diagnostiche capaci di interpretare tutto il tracciato, infine un sistema laser per monitorare le vecchie gallerie. E’ notizia di qualche giorno fa che parteciperà ad un altro progetto futuristico: la società Angelo Investments, fondata sempre da Vito Pertosa, ideatore e fondatore della MerMec spa di Monopoli, entrerà nel capitale sociale di TransPod, la startup canadese che ha in mente la realizzazione del sistema Hyperloop, un rivoluzionario sistema di trasporto ferroviario ad altissima velocità, più veloce persino di un aereo. Si tratta del treno più veloce al mondo: le capsule all’interno delle quali si viaggerà, chiamate “pod”, sfrecceranno a oltre 1.200 chilometri l’ora grazie alla levitazione magnetica all’interno di un tubo a bassissima pressione, alimentato da energie rinnovabili. L’obiettivo di Angelo Investments è proprio questo: individuare, acquistare e sostenere imprese nascenti.

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L’aerospazio

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Sitael è un altro fiore all’occhiello barese, un piccolo miracolo d’industriosità e tecnologia. Si occupa fondamentalmente di piattaforme micro-satellitari e sistemi speciali di propulsione elettrica utili nell’assemblaggio d’impianti rivolti all’osservazione della Terra. La vocazione della Sitael, in una parola, è l’aerospazio. Nata nel 1990 come spin off della Caen, Costruzioni apparecchiature elettroniche nucleari, la società barese conta oggi 200 dipendenti con un’età media inferiore ai 35 anni, per la maggior parte ingegneri elettronici e fisici, dislocati su tre piazze: Modugno e Mola in Puglia e Pisa in Toscana.

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Il caso Exprivia

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Restando nel settore delle imprese, potremmo citare ancora Exprivia, l’azienda internazionale leader in Italia nella consulenza di processo, nei servizi tecnologici e nelle soluzioni di Information Technology. Il costante investimento in ricerca e sviluppo l’ha sempre contraddistinta come la società di riferimento nella realizzazione di soluzioni innovative. Quotata in Borsa, Exprivia conta su un team di oltre 1.800 persone distribuite fra la sede principale di Molfetta e poi Milano, Roma, Piacenza, Trento, Bari, Vicenza, Genova, Padova e all’estero (Spagna, Messico, Guatemala, Perù e Brasile). Non solo industria, però.

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Non solo imprese: architetti baresi sul tetto d’Italia

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C’è uno studio di architetti, lo studio De Napoli, che si è imposta come protagonista alla Biennale di Venezia: “Case Minime” in rione Belvedere è stata una delle 10 aree urbane scelte per la riqualificazione urbanistica. Il progetto che porta la firma dello studio De Napoli è stato tra i 10 premiati durante la festa nazionale dell’Architetto. Il concorso, bandito dal ministero per i Beni e le attività Culturali e il Consiglio nazionale degli architetti, mirava alla selezione di 10 aree progettuali italiane per zone pubbliche o strutture edilizie con necessità di riqualificazione promuovendo altresì giovani architetti talentuosi.

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Lo studioso del Politecnico premiato dal principe Carlo d’Inghilterra

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Ubaldo Occhinegro, 32 anni tarantino, studente di architettura, architetto, dottore di ricerca, docente a contratto del Politecnico di Bari, è vincitore dell’Intbau (International Network for Traditional Architecture and Urbanism), Excellence Award 2016, per la categoria “Talenti emergenti”.

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Il riconoscimento gli è stato attribuito, la scorsa settimana a Londra, presso la prestigiosa Royal Society of Arts, in occasione del congresso mondiale Intbau, per il suo lavoro di ricerca dottorale dedicato ai castelli Federiciani nel sud Italia.

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La ricerca è stata condotta nel Politecnico di Bari, Dipartimento Dicar: gli studi di Occhinegro, si incentrano sull’esame architettonico dell’architettura Sveva in Italia Meridionale, e, principalmente, sugli aspetti progettuali e costruttivi dei castelli e palazzi di Federico II realizzati in Puglia e Sicilia tra il 1230 ed il 1250.

\r\nIn particolare, dalla ricerca sui castelli Federiciani, scaturisce una nuova ipotesi sulla funzione di Castel Del Monte, elaborata assieme al professore Giuseppe Fallacara del Politecnico di Bari, presentata ufficialmente nel 2014 al Parlamento europeo ed oggetto di due monografie.\r\n\r\nIl vincitore del premio ha avuto l’onore  di essere ricevuto dal principe Carlo d’Inghilterra, fondatore della Prince Foundation e di Intbau,  nella dimora reale di Clarence House.\r\n

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La buona sanità: i reparti di eccellenza e gli interventi salva vita

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Anche nella sanità tanto bistrattata ci sono eccellenze: è di qualche giorno fa l’intervento al cuore eseguito al Policlinico di Bari su un paziente sveglio. Si tratta della prima operazione del genere che avviene nel Sud, la terza in Italia: la tecnica del “NobleStich” prende il nome dal suo inventore, il professore Antony Nobles. A Bari Nobles ha eseguito l’operazione su tre pazienti, insieme al professore Alessandro Santo Bortone, coordinatore delle Emodinamiche interventistiche del dipartimento Emergenza e Trapianti di organi del Policlinico. Si sono sottoposti all’intervento cardiochirurgico due donne di 42 e 43 anni di età e un uomo di 45. Tutti e tre avevano avuto un ictus ischemico celebrale. I professori Nobles e Bortone hanno chiuso con successo il Pfo (una sorta di foro di forma ovale che viene definito pervio, aperto, quando la chiusura anatomica alle due camere cardiache risulta imperfetta), utilizzando solo un singolo di sutura, senza l’uso di un impianto protesico e a paziente sveglio. Ma non si tratta di un caso isolato, di reparti all’avanguardia ce ne sono anche in Puglia: l’Ospedale ecclesiastico di San Giovanni Rotondo è un’eccellenza: il 15 per cento dei 55mila ricoveri effettuati ogni anno riguardano pazienti extraregionali, non una casualità. La radioterapia intraoperatoria di Bari è segnalata a livello internazionale come tra le migliori: al Policlinico si distingue l’unità spinale dedicata alla cura delle lesioni del midollo spinale, sempre il Policlinico ospita l’unità operativa di Neonatologia e terapia intensiva neonatale: un reparto che oltre a fare ricerca e didattica, affronta tutte le gravidanze, in particolare quelle a rischio ed è considerato tra i migliori tre reparti in Italia nella sua specialità.

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