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Tirocini, stage e formazione integrata tra università e impresa, oltre a quaranta nuove figure professionali dedicate all’orientamento degli studenti nel mondo del lavoro. Dopo un corso di formazione di circa un anno quaranta dipendenti dell’Università di Bari hanno ricevuto questa mattina l’attestato di qualifica di “manager dell’orientamento universitario”. I nuovi manager – selezionati tra il personale tecnico amministrativo dell’Ateneo – parteciperanno attivamente al programma S.P.A-uniba, ennesimo tentativo dell’Università di potenziare l’occupabilità dei laureati baresi.

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Un’azione capillare sul territorio

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Il programma di orientamento e placement presentato dall’Università si articola in tre diversi tipi di uffici, con funzioni diverse e complementari: il coordinamento generale, la progettazione e la messa in pratica delle direttive strategiche dell’Ateneo saranno gestite dagli uffici centrali. A questi uffici saranno affiancati dei punti di riferimento intramoenia – nei dipartimenti universitari – ed extramoenia, nei centri dell’impiego, tramite le associazioni professionali e in “Porta futuro”, il centro di orientamento e formazione del Comune di Bari all’ ex-Manifattura dei Tabacchi. La diramazione dell’Università di Bari sul territorio oltrepasserà i confini dell’area metropolitana, con l’apertura di sportelli in tutto il territorio pugliese. “È il momento di abbattere tutte le barriere – dichiara Domenico Ripa Montesano, presidente di Laica, associazione salentina di imprenditori e professionisti – e smettere con campanilismi e guerre fra poveri, nell’interesse dei giovani e delle aziende”.

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Una visione a 360 gradi sul mondo del lavoro

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Promuovere l’eccellenza di un polo universitario è anche curare l’inserimento nel mondo del lavoro degli studenti, una volta laureati. Per rendere l’occupazione post-laurea un obiettivo raggiungibile per tutti, il programma S.P.A-uniba si preoccuperà di valorizzare le singole competenze, di accelerare il percorso di studi – tramite laboratori di potenziamento del metodo di apprendimento – e di adattarlo alle esigenze delle aziende. Allo stesso tempo, però, l’università svolgerà anche una funzione di aggiornamento sui sistemi di  reclutamento aziendale, troppo spesso influenzati da conoscenze personali e legami familiari.

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“Puntiamo a dare ai laureati a Bari il ‘pallino blu dell’occupabilità’ – spiega Giancarlo Tanucci, docente di psicologia sociale e presentatore del progetto – valorizziamo anche il ruolo dell’Ateneo nel tessuto economico del territorio, motivo per cui nel progetto saranno coinvolte anche le istituzioni”.


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