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A Bari le scuole non devono fare i conti solo con i problemi strutturali degli edifici, ma anche con i vandali. Girando per la città sempre più spesso capita di trovare le mura esterne degli istituti imbrattate con scritte e disegni di ogni tipo.\r\n\r\nIl Flacco \r\n\r\nA differenza di quello che si potrebbe credere i graffitari non lasciano le loro “opere” solo in contesti di periferia, nelle aree dove i controlli sono di meno. A ridosso del lungomare, a pochi passi dal centro, sorge un istituto che con i murales convive da tanto tempo: il liceo classico Flacco. Scritte di ogni genere sono state lasciate sulle mura dell’edificio, dagli insulti alle dichiarazioni d’amore. I presidi che sono passate dalle stanze dell’istituto in via Pizzoli hanno più volte sollecitato la Provincia prima e la Città metropolitana dopo a ripulire i graffiti su porte e muri, nonostante i fondi a disposizione per la manutenzione siano esigui. Qualche pulizia è stata anche fatta, ma dopo poco tempo i vandali tornavano in azione e tutto ritornava allo stato precedente.\r\n\r\n

\r\n\r\nNeanche il pavimento del lato a ridosso del lungomare è stato risparmiato. Qui nei pomeriggi meno freddi i ragazzi si riuniscono per giocare a pallone e qualcuno – forse per rendere più facile lo svolgimento delle partite – ha pensato di disegnare un campo. Gli hanno dato anche un nome: “Stadium Bari”, quasi a voler rivendicare che quel posto è di loro proprietà.\r\n\r\nGli altri istituti\r\n\r\nSpostandoci verso altri quartieri la situazione peggiora. Tappa obbligata è l’istituto artistico De Nittis. All’esterno dell’edificio che ospita abbondano grossi graffiti a colori che si stagliano sul grigio del muro. All’ingresso invece si trovano disegni “autorizzati”: la scritta “Arte – Vita, Vita – Arte”, con le lettere riempite con l’azzurro del cielo e le nuvole, creata dagli studenti dell’istituto durante una delle giornate dell’Arte. Un esperimento che si è ripetuto anche all’interno di altre scuole baresi, come il Marco Polo, dove i muri del cortile esterno sono stati colorati dai ragazzi.\r\n\r\n \r\n\r\nNiente disegni invece nell’istituto Perotti, solo “tag”, le firme dei graffitari che con lo spray nero hanno lasciato un loro ricordo sulle mura esterne e nei cortili condivisi dagli studenti dell’alberghiero e del vicino Panetti.\r\n\r\n
L'istituto Perotti
L’istituto Perotti
\r\n\r\nLe scuole medie comunali\r\n\r\nNon sono esenti dalle spedizioni dei graffitari neanche le scuole medie comunali baresi. Basta aggirarsi per le vie del quartiere Libertà per accorgersene. A pochi passi dal liceo Bianchidottula c’è la Melo da Bari, i cui muri, a differenza del liceo umanistico, non sono stati pitturati di recente. Tutt’attorno alla targa con il nome della scuola è pieno di scritte: di certo non è una bella vista per i bambini che entrano nell’edificio. Stessa situazione in via San Francesco D’Assisi dove si trova la scuola media Carducci: i graffiti si estendono a vista d’occhio per tutta l’edificio.\r\n\r\n

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