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I baresi hanno detto NO, quasi il 70 per cento ha votato contro la riforma costituzionale caldeggiata dal braccio destro di Matteo Renzi, Antonio Decaro. A nulla è servito un Babbo Natale che fa propaganda per il sì nel bel mezzo di una conferenza stampa (anche se “il comune non ne sapeva nulla”) e neanche le intenzioni di voto espresse dal primo cittadino sulla sua pagina facebook.

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I baresi hanno detto NO. A cosa? Alla riforma costituzionale o a Decaro? Forse a entrambi. Di certo, invece, hanno detto SI alla concretezza. Giù le mani dalla Costituzione, insomma. Ora si pensi a Bari, alla sicurezza delle sue piazze, al commercio che sta morendo, alla pulizia delle strade. Perché Bari ha bisogno di una guida. Ha bisogno di spalle larghe e di un sindaco che guardi verso sud e non verso Roma.

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Bari ha bisogno di quel Decaro che – da assessore al traffico nella giunta Emiliano – fu capace di rivoluzionare il concetto di traffico. Del Decaro che – quando inaugurò il colosso svedese a Mungivacca – era con la polizia municipale ogni giorno per sincerarsi che tutto funzionasse al meglio. Del Decaro del “bike sharing” e del “park and ride”. Del Decaro che – chiuse al traffico il centro storico – e, spalle dritte, affrontò i residenti convincendoli che fosse la scelta giusta.

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Ora che possiamo archiviare la brutta parentesi “referendum”, Decaro pensi a Bari. Alla sua città. Al suo mare e alla sua gente. E’ l’unica cosa che conta per i baresi.

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