Manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per far sì che la riforma tanto attesa dai camici bianchi entri in vigore. Dopo numerosi rimpalli, con 255 voti a favore, 113 contrari e 22 astenuti, la rimodulazione delle regole riguardanti ospedali, assicurazioni, medici e pazienti è divenuta realtà. L’obiettivo della riforma è quello di conciliare l’esigenza di garantire la sicurezza delle cure con quella di assicurare maggiore serenità ai professionisti dell’ambito sanitario. Il d.d.l. riscrive quindi la responsabilità medica, eliminando innanzitutto in ambito penale la “colpa lieve” nel caso in cui siano state rispettate le linee guida ovvero le buone pratiche clinico assistenziali. La responsabilità civile vede la nascita di due binari: contrattuale della struttura ed extra contrattuale del medico, nonché l’introduzione della conciliazione obbligatoria. L’obbligo assicurativo per la responsabilità civile consente l’azione diretta del danneggiato che quindi si rivarrà direttamente sulla compagnia assicurativa e nei casi in cui gli importi dovessero essere superiori ai massimali previsti dalla polizza, subentrerà a maggior indennizzo il fondo di garanzia istituito ad hoc dalla riforma.

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