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L’ultima lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stata inviata il 21 febbraio. L’ennesima missiva che è rimasta senza risposta. E l’arrivo dell’ex premier Matteo Renzi a Bari ieri ha fatto nuovamente riaccendere la rabbia dei parenti delle 23 vittime della strage ferroviaria del 12 luglio del 2016.

“Noi stiamo ancora aspettando il famoso incontro da settembre scorso – spiega Daniela Castellano, portavoce dell’associazione dei parenti – non abbiamo più visto nessuno dal giorno della Fiera del Levante. Quando erano presenti il sindaco, il governatore Emiliano, il prefetto e Renzi. Tutti hanno sentito la promessa mai mantenuta: che ci saremmo rivisti. Noi stiamo ancora aspettando”.

L’associazione ha scritto più volte anche a Mattarella, senza ricevere una risposta. “Siamo soli nel nostro dolore. Ci sono stati 23 morti e noi piangiamo in silenzio. Una partita di calcetto (facendo riferimento al match al quale Renzi ha partecipato ieri sera con il team di Proforma e il sindaco Antonio Decaro ndr) vale più di 23 morti a quanto pare”.


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