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Sono stanchi delle continue aggressioni e temono che possa ripetersi un nuovo caso Labriola, la psichiatra barese uccisa da un suo paziente durante una visita nel Centro di salute mentale del rione Libertà. I medici pugliesi hanno paura e chiedono che le Asl e la Regione intervengano per garantire maggiore sicurezza nei pronto soccorso e nelle sedi di guardia medica, i luoghi più in prima linea e, quindi, quelli più pericolosi per chi ci lavora.

Nell’ultimo mese si sono ripetuti episodi di violenza in tutta la Puglia, medici aggrediti e picchiati: quelli più recenti si sono verificati ad Ascoli Satriano lo scorso 30 gennaio e a Statte la settimana scorsa, ma anche a Bari quotidianamente ci sono camici bianchi o infermieri dei pronto soccorso che devono fare i conti anche con l’ira e la violenza di alcuni pazienti o parenti di questi ultimi. Domani la Federazione regionale degli Ordini dei medici delle sei province pugliesi terranno una conferenza stampa per dire “basta” e chiedere alle istituzioni di intervenire per garantire maggiore sicurezza ed evitare che si consumi un’altra tragedia come quella di Paola Labriola.


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